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Bilancio Consolidato
Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna e
Bilancio Esercizio Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A.
Al 31 Dicembre 2021
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 3
SOMMARIO
Lettera del Presidente 4
Composizione Capitale Sociale della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa 6
Consiglio di Amministrazione 7
Collegio Sindacale 8
Società di revisione 8
Relazione sulla gestione al 31 Dicembre 2021 9
Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2021 67
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 68
Conto Economico consolidato 69
Conto Economico Complessivo consolidato 70
Rendiconto finanziario consolidato 71
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 72
Note esplicative ai Prospetti contabili consolidati al 31 Dicembre 2021 73
Dichiarazione Bilancio Consolidato ai sensi dell’art.154 bis del TUF 140
Relazione della Società di Revisione 141
Bilancio d’esercizio Aeroporto G. Marconi di Bologna Spa al 31 Dicembre 2021 148
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria 149
Conto Economico 150
Conto Economico Complessivo 151
Rendiconto finanziario 152
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 153
Note esplicative ai Prospetti contabili al 31 Dicembre 2021 154
Dichiarazione Bilancio d’esercizio ai sensi dell’art.154 bis del TUF 223
Relazione del Collegio Sindacale 224
Relazione della Società di Revisione 233
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 4
Signori Azionisti ,
dopo un 2020 caratterizzato come annus horribilis nella storia del nostro aeroporto e del nostro settore, il 2021 ha rappresentato l’inizio della fase di uscita dalla pandemia anche se la ripresa è stata lenta e discontinua e soprattutto non di intensità tale da garantire il pieno recupero della redditività del Gruppo.
Due anni dopo l’inizio della pandemia e in un momento che sembrava portare a guardare nuovamente al futuro con un certo ottimismo ecco una nuova, tragica, emergenza che attraversa l’Europa, con l’aggressione violenta all’Ucraina iniziata nella notte del 24 febbraio.
Le ricadute di questa guerra le capiremo nelle prossime settimane, certamente il quadro geopolitico mondiale ne esce profondamente modificato e le conseguenze si manifesteranno nel tempo.
Ad oggi ed in questa sede ci concentriamo sui risultati di traffico ed economici del 2021 e sulla struttura patrimoniale-finanziaria della Società e del Gruppo AdB al 31 dicembre 2021 ovvero in un contesto di traffico aereo europeo in ripresa (+36,9% rispetto al 2020) ma ancora fortemente inferiore rispetto ai livelli pre-Covid (-59% rispetto al 2019).
Con 4.103.816 passeggeri l’aeroporto di Bologna ha registrato nel 2021 una crescita del traffico sul 2020 sensibilmente superiore alla media europea ( +63,7%) ma in calo del 56,4% rispetto al 2019.
L’andamento del traffico cargo è stato decisamente migliore (+15,5% rispetto al 2020 e +2,6% rispetto al 2019); tale segmento in due anni ha recuperato i volumi di traffico precedenti alla pandemia grazie al forte sviluppo dei courier.
Le performance relative alla qualità del servizio di un anno ancora “anomalo” a causa dell’emergenza pandemica anche se con alcuni elementi di normalizzazione hanno reso scarsamente significativo qualsiasi confronto sia con l’annualità precedente, sia con gli indicatori-obiettivo tanto che per il secondo anno consecutivo, come disposto da Enac, non si è proceduto alla pubblicazione della Carta dei Servizi. Ciò nonostante le indagini di customer satisfaction svolte hanno confermato che anche le aspettative dei passeggeri sono in parte cambiate a seguito pandemia, evidenziando una maggiore attenzione ai temi di igiene, sanificazione, distanziamento e rispetto delle regole anticontagio. L’impegno del Gruppo è stato massimo sia per rispettare le misure a tutela della salute e sicurezza dei dipendenti e dei passeggeri sia per comunicare tempestivamente ed efficacemente ai passeggeri gli ultimi aggiornamenti sulle misure anti-Covid-19 e i relativi impatti sui viaggi aerei.
Pur con la ripresa dei volumi di traffico Il Gruppo ha chiuso l’esercizio 2021 con risultati economici ancora in perdita pari a 6,7 milioni di Euro ma in miglioramento rispetto alla perdita del 2020 pari a 13,6 milioni di Euro. I ricavi consolidati complessivamente evidenziano un calo del 13,3% passando da 67,5 milioni a 58,5 milioni di Euro ma se si considerano i ricavi rettificati dai ricavi per servizi di costruzione che sono collegati ai minori investimenti realizzati, si evidenzia una crescita del 33,6% da 37,8 milioni del 2020 a 50,4 milioni di Euro del 2021.
L’ EBITDA consolidato è tornato a valori positivi (da -3,9 milioni del 2020 a +3,5 milioni di Euro del 2021 ) mentre il risultato di esercizio pur se ancora negativo, ha registrato un netto miglioramento rispetto al 2020 ( -6,7 milioni di Euro nel 2021 contro -13,6 milioni di Euro del 2020).
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 5
Dal punto di vista patrimoniale e finanziario il Gruppo ha realizzato investimenti prevalentemente infrastrutturali e interventi di manutenzione ciclica per circa 9 milioni di Euro e ha reagito alla forte pressione sulla liquidità determinata dalla riduzione degli incassi completando la ricerca di fonti di finanziamento ulteriori rispetto all’accensione nel 2020 di due mutui con garanzia SACE per 58,9 milioni di Euro; AdB ha infatti stipulato a fine 2021 con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un contratto di finanziamento di lunga durata fino all’importo massimo di 90 milioni di Euro a sostegno del piano di sviluppo infrastrutturale.
Il Gruppo si è inoltre focalizzato sull’utilizzo delle misure di sostegno a favore del settore attraverso l’attivazione prima della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria e successivamente della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga fino a dicembre 2021 oltre alla presentazione della domanda di accesso al fondo di sostegno del settore aeroportuale previsto dalla legge di Bilancio 2021 che dovrebbe consentire, una volta concluso l’iter approvativo, il ristoro delle perdite subite causa Covid-19 nel periodo marzo-30 giugno 2020.
Signori Azionisti, nel ringraziare tutti gli stakeholder del Gruppo per avere contribuito con il massimo impegno e responsabilità alla prosecuzione dell’attività sull’aeroporto di Bologna in questo biennio di crisi, esprimo un particolare ringraziamento al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale al termine del proprio mandato.
Un ringraziamento particolare va infine a tutte le persone del Gruppo per avere contribuito, ognuno per la sua parte, nel mantenere il nostro aeroporto, in questo periodo così particolare, pienamente efficiente e operativo in condizioni di sicurezza, a fronte del rischio pandemico.
Per concludere, il bilancio della società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa che sottoponiamo alla Vostra approvazione riporta una perdita di esercizio di Euro 7.542.353,77 che il Consiglio di Amministrazione propone di rinviare all’esercizio 2022.
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Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 6
Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa
Sede Legale: Via Triumvirato, 84 - 40132 Bologna Italia
Sede Operativa: Via Triumvirato, 84 – 40132 Bologna Italia
REA Bologna 268716
Registro Imprese di Bologna, Codice Fiscale e Partita Iva 03145140376
Capitale Sociale Euro 90.314.162,00 interamente versato
Composizione Capitale Sociale della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa
Sulla base delle risultanze del Libro Soci e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell’art.120 del D.Lgs.58/98, gli azionisti della Società Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa con partecipazione superiore al 5% alla data del 31 dicembre 2021 sono:
DICHIARANTE
% Possesso
CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA
39,10%
ATLANTIA S.P.A. (EDIZIONE S.R.L.)
29,38%
F2I FONDI ITALIANI PER LE INFRASTRUTTURE SGR SPA
9,99%
Al fine della rappresentazione della composizione del Capitale Sociale della Capogruppo vengono considerate:
- Le quote del Dichiarante della partecipazione, ovvero del Soggetto posto al vertice della catena di controllo della partecipazione medesima
- Le quote derivanti dalle comunicazioni rese dagli azionisti ovvero quelle relative a partecipazioni rilevanti ai sensi dell’art. 152 del Regolamento Emittenti CONSOB.
Si segnala altresì che tra Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna, Comune di Bologna, Città Metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Modena, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Ferrara, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia e Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Parma è stato sottoscritto in data 5 giugno 2018 un patto parasociale volto a disciplinare taluni diritti e obblighi in relazione all’assetto proprietario e al governo societario di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A.. Tale Patto Parasociale, con durata fino al 4 giugno 2021, prevedeva un sindacato di voto e uno di blocco.
In data 4 giugno 2021 il Patto Parasociale, si è sciolto per scadenza del termine.
In data 2 agosto 2021, è stato sottoscritto un nuovo patto parasociale tra i medesimi soci. Tale Patto Parasociale, depositato presso il registro delle imprese di Bologna in data 5 agosto 2021 e inviato a Consob in pari data, prevede un sindacato di v oto e uno di b locco , a cui risultano conferite le azioni corrispondenti alle seguenti percentuali di capitale sociale :
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 7
SOCI PUBBLICI
% Capitale Sociale con Sindacato di Voto
CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA
39,10%
COMUNE DI BOLOGNA
3,88%
CITTA’ METROPOLITANA DI BOLOGNA
2,31%
REGIONE EMILIA ROMAGNA
2,04%
CAMERA DI COMMERCIO DI MODENA
0,30%
CAMERA DI COMMERCIO DI FERRARA
0,22%
CAMERA DI COMMERCIO DI REGGIO EMILIA
0,15%
CAMERA DI COMMERCIO DI PARMA
0,11%
SOCI PUBBLICI
% Capitale Sociale con Sindacato di Blocco
CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA
37,5325326 %
COMUNE DI BOLOGNA
3,8477737 %
CITTA’ METROPOLITANA DI BOLOGNA
2,2972543 %
REGIONE EMILIA ROMAGNA
2,0210297 %
CAMERA DI COMMERCIO DI MODENA
0,0835370 %
CAMERA DI COMMERCIO DI FERRARA
0,0627298 %
CAMERA DI COMMERCIO DI REGGIO EMILIA
0,0427747 %
CAMERA DI COMMERCIO DI PARMA
0,0314848 %
Consiglio di Amministrazione
La composizione del Consiglio di Amministrazione, nominato dall’Assemblea dei Soci del 29 aprile 2019 ed in carica fino alla data di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021, è la seguente:
Nominativo Carica
Enrico Postacchini Presidente
Nazareno Ventola Amministratore Delegato (*)
Silvia Giannini Consigliere (B)
Giada Grandi Consigliere (A)
Eugenio Sidoli Consigliere (A)
Valerio Veronesi Consigliere
Marco Troncone Consigliere (B)
Giovanni Cavallaro Consigliere
Laura Pascotto Consigliere (A) (B)
(*) Amministratore Delegato e Direttore Generale. Tra le sue deleghe rientra l’incarico di Amministratore Responsabile del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 8
(A) Componente del Comitato per la Remunerazione (Presidente Eugenio Sidoli)
(B) Componente del Comitato Controllo e Rischi (Presidente Silvia Giannini)
Collegio Sindacale
La composizione del Collegio Sindacale, nominato dall’Assemblea dei Soci del 29 aprile 2019 ed in carica fino alla data di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021, è la seguente:
Nominativo Carica
Pietro Voci Presidente
Samantha Gardin Sindaco effettivo
Alessandro Bonura Sindaco effettivo
Violetta Frasnedi Sindaco supplente
Alessia Bastiani Sindaco supplente
Società di revisione contabile
La Società di revisione contabile nominata dall’Assemblea dei Soci del 20 maggio 2015 per gli esercizi 2015- 2023, è la EY S.p.a.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 9
Relazione sulla Gestione del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa per l’esercizio chiuso al 31 Dicembre 2021
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 10
Indice
PREMESSA ............................................................................................................................................................... 12
1 STRATEGIE E RISULTATI ......................................................................................................................................... 15
1.1 IL SETTORE E L’ANDAMENTO DEL TRASPORTO AEREO: QUADRO DI SINTESI E POSIZIONAMENTO DELL’AEROPORTO G. MARCONI .................................................................................................................................... 15
1.2 INFORMATIVA RELATIVA AGLI IMPATTI DELLA PANDEMIA COVID-19 SULL’AEROPORTO DI BOLOGNA E INIZIATIVE DEL GRUPPO ADB IN RISPOSTA ALL’EMERGENZA ......................................................................................................... 17
1.3 GLI OBIETTIVI STRATEGICI ....................................................................................................................................... 17
1.4 ANDAMENTO DEL TITOLO ....................................................................................................................................... 18
2. ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELLA GESTIONE ............................................................................................ 21
2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION ..................................................................................................................... 21
2.1.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: DATI DI TRAFFICO .................................................................................... 21
2.1.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI ......................................................... 25
2.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION ............................................................................................................ 26
2.2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI ................................................ 26
3 ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE ............................................................ 28
3.1 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI .................................................................................................. 28
3.2 ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI ............................................................................................................................... 31
3.3 ANALISI DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE ........................................................................................................... 33
3.4 PRINCIPALI INDICI ................................................................................................................................................... 34
3.5 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI E GLI INVESTIMENTI ....................................................... 35
3.5.1 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI ...................................................................................... 35
3.5.2 GLI INVESTIMENTI ................................................................................................................................................ 35
3.6 IL PERSONALE .......................................................................................................................................................... 36
3.7 PRINCIPALI INFORMAZIONI SULL’ANDAMENTO DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE ................................................... 39
4 ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI NON ECONOMICI ............................................................................................ 40
4.1 SOSTENIBILITA’ ....................................................................................................................................................... 40
4.2 LA SICUREZZA IN AEROPORTO ................................................................................................................................. 41
4.3 LA QUALITA’ ............................................................................................................................................................ 42
5. IL QUADRO NORMATIVO ..................................................................................................................................... 42
5.1 CONTRATTO DI PROGRAMMA E NUOVA DINAMICA TARIFFARIA 2020-2023 ......................................................... 42
5.2 MISURE A SOSTEGNO DEL SETTORE AEROPORTUALE: FONDO PER LA COMPENSAZIONE DEI DANNI SUBITI A CAUSA DEL COVID-19 .................................................................................................................................................... 43
5.3 FONDO ANTINCENDI ............................................................................................................................................... 44
5.4 DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO ........................................................................ 44
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 11
5.5 PRIVACY COMPLIANCE ............................................................................................................................................ 45
5.6 CONTINUITA’ DEI SERVIZI PRESTATI DA ALITALIA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA ................................... 45
5.7 IMU- C OMUNE DI B OLOGNA ........................................................................................................................................ 46
5.8 RETROCESSIONE AVL (AIUTI VISIVI LUMINOSI), BENI E AREE ENAV ......................................................................... 47
6 IL CONTENZIOSO ................................................................................................................................................... 48
7. PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE .......................................................................................................................... 51
8 ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO ...................................................................................................................... 57
8.1 I RISULTATI ECONOMICI DELLA CAPOGRUPPO ........................................................................................................ 57
8.2 I FLUSSI FINANZIARI DELLA CAPOGRUPPO .............................................................................................................. 59
8.3 LA STRUTTURA PATRIMONIALE DELLA CAPOGRUPPO ............................................................................................ 60
9 PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE TRA PATRIMONIO NETTO E RISULTATO NETTO .................................................. 61
10 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE ...................................................................................................... 62
11 GARANZIE PRESTATE ........................................................................................................................................... 63
12 INFORMATIVA SULLE AZIONI PROPRIE IN PORTAFOGLIO ..................................................................................... 63
13 AZIONI DETENUTE DA AMMINISTRATORI E SINDACI ........................................................................................... 63
14 REGIME DI OPT-OUT ........................................................................................................................................... 63
15 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE ................................................................................................................................................................................ 64
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 12
PREMESSA
Signori Azionisti ,
la presente relazione, a corredo del Bilancio Consolidato del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna (di seguito anche “Gruppo Aeroporto” o “Aeroporto”, o “AdB”) per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, nel presentare l’andamento del Gruppo fornisce indirettamente l’analisi dell’andamento della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa, società concessionaria della gestione totale dell’Aeroporto di Bologna in base alla Concessione di Gestione Totale n. 98 del 12 luglio 2004 e successivi Atti Aggiuntivi, approvati con Decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e dell’Economia e delle Finanze del 15 marzo 2006, per una durata quarantennale decorrente dal 28 dicembre 2004. In considerazione del drastico calo del traffico negli aeroporti italiani derivante dall’emergenza da Covid-19, al fine di contenere i conseguenti effetti economici, l’art.102, comma 1-bis del decreto legge 19 maggio n.34 (cd. Decreto Rilancio) convertito nella Legge 17 luglio 2020 n.77 ha prorogato di due anni la durata delle concessioni aeroportuali. Stante la diretta applicabilità della norma suddetta, la scadenza della concessione dell’aeroporto di Bologna è prorogata a dicembre 2046.
Di seguito si espone la struttura del Gruppo al 31 dicembre 2021 e una breve descrizione della tipologia e delle attività svolte dalle Società controllate e collegate:
- Tag Bologna Srl (di seguito anche TAG), costituita nel 2001 con avvio dell’attività operativa nel 2008 a seguito del completamento e dell’apertura del Terminal e dell’hangar per l’Aviazione Generale. La società, oltre a gestire tali infrastrutture sullo scalo di Bologna, opera nel settore dell’Aviazione Generale come handler . In data 2 ottobre 2018 la Capogruppo, cogliendo l’opportunità di maggior presidio del business, funzionale ad un maggior controllo delle infrastrutture dedicate all’attività volativa air side, ha acquistato il 49% del capitale di TAG che è diventata quindi controllata al 100%;
- Fast Freight Marconi Spa (di seguito anche FFM), costituita nel 2008 dalla ex-controllata Marconi Handling Srl (dal aprile 2017 GH Bologna Spa) mediante apporto del ramo d’azienda concernente l’ handling merce e posta sull’aeroporto di Bologna. La partecipazione totalitaria in FFM è stata acquistata dalla Capogruppo nel 2009.
I valori presenti nelle tabelle di questa Relazione sulla Gestione sono espressi in migliaia di Euro e nei commenti espressi in milioni di Euro se non diversamente indicato. Si precisa inoltre che, ove non diversamente indicato, la fonte dei dati è il risultato di elaborazioni della Capogruppo.
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Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 13
Descrizione del Business
Il gruppo opera nell’area di business relativa alla gestione aeroportuale . In particolare le attività possono essere distinte in aviation e non aviation . La prima categoria comprende principalmente attività di gestione, manutenzione e sviluppo degli aeroporti, nell’ambito della quale si collocano i controlli di sicurezza e di vigilanza, oltre alla fornitura di servizi aeronautici ai passeggeri e agli utenti e operatori aeroportuali e all'attività di marketing per lo sviluppo del traffico passeggeri e merci. La seconda comprende principalmente attività di sviluppo delle potenzialità immobiliari e commerciali degli aeroporti.
Coerentemente con la tipologia delle attività prestate, il Gruppo gestisce lo scalo attraverso le seguenti Strategic Business Unit (SBU):
- Strategic Business Unit Aviation
- Strategic Business Unit Non Aviation.
SBU Aviation
Le principali attività prestate nell’ambito della SBU Aviation riguardano la gestione e sviluppo delle infrastrutture aeroportuali ed in particolare consistono:
- nella messa a disposizione in efficienza ai clienti e operatori di tutte le infrastrutture, sia land side ( terminal , smistamento bagagli, parcheggi auto, viabilità, magazzini merci) sia air side (pista e piazzali aeromobili);
- nella prestazione dei servizi di sicurezza e ai passeggeri a ridotta mobilità (PRM);
- nell’informativa al pubblico e agli utenti aeroportuali;
- nello svolgimento di attività di sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, finalizzate al rinnovamento o ampliamento delle infrastrutture, ivi inclusi gli impianti e le attrezzature, anche al fine di renderli conformi a quanto previsto dalla normativa vigente.
Le attività sono remunerate dalle compagnie aeree, dagli operatori aeroportuali e dai passeggeri attraverso il pagamento dei diritti aeroportuali, che possono essere distinti in:
- diritti di imbarco passeggeri : tali diritti sono dovuti per l’utilizzo delle infrastrutture, degli impianti e dei
locali d’uso comune necessari per l’imbarco, lo sbarco e l’accoglienza dei passeggeri e vengono calcolati in funzione del numero di passeggeri in partenza, tenendo conto della destinazione UE o extra UE e con riduzioni per i minori;
- diritti di approdo e partenza : questi diritti sono dovuti per tutti gli aeromobili che effettuano atterraggi
e decolli e sono calcolati sulla base del peso massimo autorizzato al decollo dell’aeromobile e del settore dell'aviazione a cui appartengono i voli (aviazione commerciale o generale);
- diritti di sosta e ricovero degli aeromobili , calcolati in funzione del tonnellaggio massimo al decollo e della
durata della sosta;
- diritti di imbarco e sbarco merci dovute in funzione del peso delle merci trasportate dagli aeromobili;
- diritti di rifornimento (c.d. fueling ) , dovuti in misura fissa per metro cubo di carburante erogato per il
rifornimento degli aeromobili.
Ulteriori fonti di ricavo della SBU Aviation sono principalmente:
- corrispettivi per i controlli dei passeggeri in partenza : tali corrispettivi sono dovuti per il servizio di
controllo comprensivo di uomini e mezzi a ciò dedicati dal gestore;
- corrispettivi per i controlli di sicurezza dei bagagli da stiva : tali corrispettivi sono dovuti per la
remunerazione di attrezzature e personale che si occupa di tali controlli;
- corrispettivi per PRM : che includono i diritti pagati per i servizi ai passeggeri a ridotta mobilità e sono
determinati in funzione del numero di passeggeri in partenza (PRM e non);
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- corrispettivi dovuti per l'utilizzo di beni a uso esclusivo : che includono i corrispettivi dovuti per l'utilizzo
delle infrastrutture aeroportuali dedicate ai singoli vettori o operatori (banchi check-in , uffici, locali operativi), calcolati in funzione del tempo di utilizzo o dei metri quadri e/o dell'ubicazione e tipologia dei beni concessi;
- corrispettivi dovuti per l'uso di alcune infrastrutture centralizzate : tali corrispettivi riguardano
esclusivamente i servizi di scongelamento degli aeromobili - c.d. de-icing - calcolati in base ai movimenti degli aeromobili nella stagione invernale;
- corrispettivi collegati alle attività di handling cargo, handling aviazione generale e attività ad essi collegati
quali sdoganamento e fueling .
SBU Non Aviation
Le principali attività prestate nell’ambito della SBU non Aviation riguardano gestione parcheggi, subconcessioni retail , pubblicità, servizi ai passeggeri e gestione delle aree immobiliari ( real estate ).
Parcheggi
La gestione diretta dei parcheggi a pagamento dell’aeroporto di Bologna si sviluppa su circa 5.300 posti auto, che risultano concentrati in tre aree di sosta: la prima area in prossimità del terminal, la seconda area localizzata in prossimità del sedime aeroportuale e la terza collocata a circa 1,5 km dall’aerostazione, quest’ultima temporaneamente chiusa, tenuto conto della forte riduzione della domanda per effetto dell’emergenza Covid-19. La drastica riduzione del traffico rilevato a partire dallo scoppio della pandemia ha reso infatti l’offerta di posti auto molto superiore alla domanda con conseguente chiusura dei parcheggi più remoti al fine di perseguire una riduzione dei costi pur mantenendo i servizi minimi essenziali dello scalo.
Retail
Il retail presso l’aeroporto di Bologna si caratterizza per la presenza di brand internazionalmente riconosciuti e legati al territorio e di alcune tra le principali catene retail e di ristorazione locali, nazionali e internazionali. La galleria commerciale si sviluppa su circa 4.200 mq e 38 punti vendita. L’ultima riqualifica dell’aerostazione ha potenziato le aree destinate ai duty free che rappresentano una tra le principali fonti di redditività della SBU. Nel 2020, a causa della diffusione della pandemia e del conseguente drastico calo del traffico, la maggior parte dei subconcessionari ha chiuso gli esercizi commerciali con riaperture solo graduali a partire dal mese di luglio. Al 31 dicembre 2021, in seguito alla progressiva ripresa dei volumi di traffico, la maggior parte degli spazi commerciali risulta aperta.
Advertising
L’ advertising è gestito mediante impianti digitali ed impianti retroilluminati di grande formato, sia all’interno che all’esterno dell’aerostazione, ubicati in aree di passaggio in cui è agevole cogliere il messaggio pubblicitario. In talune occasioni vengono sviluppate campagne che prevedono la personalizzazione di particolari zone o di elementi di arredo presenti in aeroporto.
Servizi ai passeggeri
I servizi ai passeggeri comprendono l’offerta di un servizio di business lounge , gestita direttamente dalla Capogruppo. La Marconi Business Lounge (MBL) è una sala riservata e confortevole, utilizzata per lo più da passeggeri business delle principali compagnie di linea. Attraverso il servizio "You First" i passeggeri possono beneficiare di servizi esclusivi sia in fase di partenza che di arrivo quali assistenza per il check-in e riconsegna dei bagagli, servizio di facchinaggio e assistenza e imbarco prioritario al gate .
Tra gli altri servizi offerti ai passeggeri vi è inoltre l’autonoleggio; l’offerta si compone di 9 compagnie rappresentanti un totale di 16 marchi specializzati, con un totale di 489 posti auto a disposizione. Il servizio rent a car è sempre stato garantito nonostante la pesante riduzione del traffico conseguente alla pandemia.
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Real Estate
Il real estate è caratterizzato da due macro aree: la prima relativa ai ricavi da subconcessione di spazi per attività commerciali strettamente legate all’operatività aeronautica, in primis quelle dei corrieri espressi e la seconda relativa ai ricavi inerenti subconcessioni di aree e locali per attività di handling le cui tariffe sono regolamentate.
La disponibilità complessiva di spazi commerciali in subconcessione è di oltre 90.000 metri quadrati, di cui oltre 70.000 metri quadrati relativi a uffici, magazzini, locali per servizi tecnici, hangar e circa 20.000 metri quadrati per superfici scoperte dedicate al ricovero dei mezzi operativi, movimentazione nelle aree di carico/scarico, aree per mezzi adibiti al servizio di rifornimento carburante degli aeromobili. Nel mese di giugno 2021 si è registrato un incremento delle aree in subconcessione a seguito dell’entrata in funzione di una nuova area operativa a servizio di un operatore cargo, realizzata dal gestore su un lotto interno al sedime di circa 17.000 mq e che ospita una struttura ad uso magazzino ed uffici per circa 6.000 mq.
1 STRATEGIE E RISULTATI
1.1 IL SETTORE E L’ANDAMENTO DEL TRASPORTO AEREO: QUADRO DI SINTESI E POSIZIONAMENTO DELL’AEROPORTO G. MARCONI
Dopo un diffuso rallentamento dell’economia mondiale nel terzo trimestre del 2021, che non ha investito l’area dell’euro, alla fine dello scorso anno sono emersi segnali di un ritorno ad una ripresa più sostenuta negli Stati Uniti e in altri paesi avanzati, a fronte di una prolungata debolezza nelle economie emergenti.
Secondo le previsioni diffuse in dicembre dall’OCSE, il PIL mondiale sarebbe cresciuto del 5,6% nel 2021 e dovrebbe rallentare al 4,5% nell’anno in corso. Le prospettive si mantengono eterogenee tra paesi: il PIL nelle economie avanzate tornerà in linea con il trend precedente l’inizio della pandemia il prossimo anno, mentre la ripresa rimarrà più fragile nelle economie emergenti, soprattutto in quelle meno sviluppate.
Nell’area euro, dopo due trimestri di forte espansione, l’attività economica avrebbe decisamente rallentato nell’ultima parte dell’anno, per effetto della risalita dei contagi e della conseguente introduzione di misure di contenimento via via più stringenti, nonché del perdurare delle limitazioni dell’offerta che stanno ostacolando la produzione manifatturiera. L’inflazione ha toccato il valore più elevato dall’avvio dell’Unione monetaria, risentendo soprattutto dei rincari eccezionali della componente energetica.
Per l’area euro si stima una crescita del PIL del 5,1% nel 2021 e si prevede una crescita del 4,2% nel 2022 e del 2,9% nel 2023.
La crescita in Italia è proseguita a un ritmo elevato nel terzo trimestre del 2021 (+2,6%), sostenuta soprattutto dai consumi delle famiglie. Il PIL ha registrato un forte rallentamento nel quarto trimestre (+0,5%), risentendo della recrudescenza della pandemia, in aggiunta alle persistenti difficoltà di approvvigionamento delle imprese. Complessivamente nel 2021 la crescita del PIL è stata del 6,6% (Fonte: Istat).
La rapida diffusione della variante Omicron e i connessi timori di possibili nuovi lockdown e di un conseguente indebolimento della domanda globale hanno inciso significativamente sui prezzi petroliferi; il 26 novembre, giorno in cui è stata annunciata la scoperta della nuova variante del virus, il prezzo del Brent è sceso di circa il 12%, poco sopra i 70 dollari al barile. Dal lato dell’offerta sia la decisione degli Stati Uniti di attingere alle riserve petrolifere, sia la volontà dei paesi OPEC+ di rispettare l’impegno ad aumentare la produzione hanno comportato pressioni al ribasso. Tuttavia, all’inizio di gennaio il prezzo del petrolio ha mostrato segnali di ripresa con il prezzo del Brent di nuovo sopra gli 80 dollari al barile in seguito a indicazioni circa un impatto di Omicron sulla domanda di greggio più limitato rispetto a quanto ci si attendeva. Si prevede quindi un leggero incremento dei prezzi nei primi mesi del 2022, cui seguirebbe un calo dalla metà dell’anno.
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Il prezzo del gas naturale resta elevato in Europa, sospinto da più fattori. Le tensioni con la Russia relative alla sospensione temporanea dell’utilizzo del gasdotto Nord Stream 2, che si sono acuite alla metà di novembre, le rigide temperature registrate nei paesi nordici e un’alta domanda per la produzione di energia elettrica hanno ridotto significativamente il livello delle scorte. Tuttavia, il maggiore afflusso di gas liquefatto con navi cargo dagli Stati Uniti durante gli ultimi giorni del 2021 ha contribuito a un abbassamento delle quotazioni. Si prevede che i rialzi osservati nella seconda parte del 2021 possano rientrare solo in parte nel corso del 2022. ( Fonte: Bollettino Economico, Banca d’Italia, Gennaio 2022 ).
La crescita del costo dell’energia ed il recente attacco russo all’Ucraina rischiano di influenzare significativamente le prospettive di ripresa dell’economia italiana ed europea. Al momento risulta difficile stimare l’entità degli effetti che dipenderà dalla durata della crisi e dall’architettura e dall’impatto delle sanzioni. Oxford Economics ha pubblicato prime stime sul ribasso delle prospettive della crescita mondiale causate dall’invasione in Ucraina. L’impatto principale sarebbe per la Russia, con un calo del Pil dello 0,7% nel 2022, dell’1,2% nel 2023 e dell’1,1% nel 2024. Ma anche nell’Eurozona le previsioni di ripresa del PIL subirebbero una riduzione dello 0,3% nel 2022, e di oltre l’1% fra il 2023 e il 2024. (Fonte: Il Sole 24 Ore)
In questo quadro, secondo IATA, il traffico passeggeri mondiale nel 2021 è stato inferiore del 58,4% rispetto ai volumi pre-Covid, in miglioramento rispetto al 2020 quando il traffico aveva fatto registrare una contrazione del 65,8% rispetto al 2019. Ancora una volta, è stato il traffico domestico a trainare il recupero, con volumi inferiori del 28,2% rispetto al 2019, con il traffico internazionale che è ancora a -75,5% rispetto ai volumi pre-Covid. Continua il trend molto positivo della componente cargo: il traffico merci ha infatti chiuso il 2021 con volumi superiori del 6,9% rispetto al 2019 e superiori del 18,7% rispetto al 2020 (Fonte: IATA, Air Passenger and Air Freight Market Analysis, Dicembre 2021).
Il calo del traffico passeggeri subito in Europa nel 2021 è stato complessivamente pari al 59% rispetto al 2019, mentre rispetto al 2020 secondo ACI Europe si è registrata una crescita dei volumi del 36,9% (Fonte: ACI Europe). In linea al trend mondiale anche il traffico merci europeo ha già recuperato i volumi pre-Covid (+3,7% rispetto al 2019, Fonte: IATA, Air Freight Market Analysis, Dicembre 2021).
Gli aeroporti italiani chiudono il 2021 con 80,7 milioni di passeggeri, in crescita del 52,4% rispetto al 2020. I volumi rimangono ancora inferiori al 2019 (-58,2%) quando i passeggeri avevano superato quota 193 milioni. A causa della seconda e della terza ondata di contagi, i gravi effetti della crisi pandemica si sono manifestati almeno fino a maggio 2021. Nei primi 5 mesi dello scorso anno, il traffico negli scali nazionali ha segnato una contrazione dell’86% rispetto al 2019, attestandosi a valori prossimi a quelli osservati nella primavera 2020, durante i mesi di lockdown generalizzato. I primi deboli segnali di ripresa si sono registrati solo a giugno 2021, -65% sui livelli pre-Covid, per poi rafforzarsi nella seconda metà dell’anno, con -38% rispetto al secondo semestre 2019. Si segnala, inoltre, un parziale recupero del segmento nazionale che nel 2021 mostra un - 35,1% sui volumi pre-pandemia. In sofferenza invece il traffico internazionale, che si attesta ad un -70,4%, evidenziando così una ripartenza del comparto a due velocità.
Per quanto concerne invece il traffico cargo, esso ha ancora una volta mostrato risultati migliori rispetto al traffico passeggeri: i volumi di merce movimentata per via aerea raggiungono i livelli del 2019, +0,2%, e l’intero segmento cargo, incluso il via superficie, si attesta a 1 milione di tonnellate, pari al -1,9% rispetto ai livelli pre-Covid (+28,6% sul 2020) (Fonte: Assaeroporti, Aeroporti2030, Dicembre 2021) .
Infine, il traffico di aviazione generale a livello europeo nel 2021 ha già recuperato i volumi pre-Covid, facendo registrare una crescita dei movimenti del 6% rispetto al 2019 (+41,4% rispetto al 2020, Fonte European Business Aviation Association). Anche in Italia il traffico di aviazione generale ha fatto registrare un trend positivo, in particolare nel periodo gennaio-ottobre 2021 i movimenti di aviazione generale avevano già superato il 2019 del 5,2% (gli ultimi dati completi disponibili sono relativi al mese di ottobre, Fonte: Assaeroporti). Il traffico di aviazione generale sullo scalo di Bologna ha registrato una crescita dei movimenti del 58,5% rispetto al 2020, assestandosi a livelli superiori al 2019 (+4,8%).
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L’Aeroporto di Bologna ha chiuso il 2021 con un incremento del traffico passeggeri complessivo del 63,7% rispetto al 2020. I volumi rimangono invece in calo del 56,4% rispetto al 2019. Nel 2021 lo scalo bolognese si posiziona all’ottavo posto in Italia per numero di passeggeri.
1.2 INFORMATIVA RELATIVA AGLI IMPATTI DELLA PANDEMIA COVID-19 SULL’AEROPORTO DI BOLOGNA E INIZIATIVE DEL GRUPPO ADB IN RISPOSTA ALL’EMERGENZA
L’andamento dei risultati del Gruppo nel 2021 è stato fortemente condizionato dagli effetti del perdurare della pandemia Covid-19 che ha determinato un rallentamento dei volumi di traffico nei primi mesi del 2021 e poi di nuovo alla fine dell’anno per effetto di una ulteriore ondata di contagi.
Anche nel 2021 in continuità con l’anno precedente, il Gruppo ha messo in atto misure a tutela della sicurezza dei passeggeri, dei dipendenti e di tutta la community aeroportuale.
Già all’inizio della pandemia con l’obiettivo di contenimento dei costi e al contempo di salvaguardia dei livelli occupazionali, il Gruppo ha avviato un piano di smaltimento delle ferie arretrate e successivamente è stata attivata la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per tutti i dipendenti a partire dal 21 marzo 2020 per la durata di 12 mesi, oltre all’attivazione di misure di riduzione dei costi esterni di gestione. A partire dal 22 marzo 2021 e fino al 26 dicembre 2021, per i dipendenti AdB è entrata in vigore la Cassa Integrazione Guadagni in Deroga e a partire dal primo aprile 2021 e fino al 31 dicembre 2021, per la società controllata FFM. Nel mese di gennaio 2022 AdB ha firmato, in sede regionale, l’accordo con le OO.SS./Rsu per l’attivazione di un ulteriore periodo di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), con una durata massima di 12 mesi dal 1 febbraio 2022 a fine gennaio 2023. In una situazione di profonda incertezza di mercato e in una fase ancora di pandemia, il Governo ha previsto per il settore aeroportuale la possibilità di avvalersi di una speciale CIGS per “evento improvviso ed imprevisto” legato agli effetti dell’ultima variante del Covid (c.d. Omicron), che negli ultimi mesi ha ridotto sensibilmente il traffico aereo.
Dal punto di vista finanziario il Gruppo è entrato in questa fase critica con una struttura patrimoniale e finanziaria solida ed equilibrata che ha consentito di affrontare gli impegni anche nei mesi di maggior pressione sulla liquidità. Tra le principali misure poste in atto per fronteggiare la crisi il Gruppo, oltre alle misure di contenimento dei costi, si è concentrato sulla revisione delle tempistiche di realizzazione degli investimenti e degli interventi di sostituzione/rinnovamento non urgenti, oltre alla sottoscrizione da parte della Capogruppo a metà 2020 di due operazioni di finanziamento per un totale di 58,9 milioni di Euro, con l’obiettivo di dotare il Gruppo di risorse adeguate alle proprie esigenze finanziarie, connesse all’incremento del circolante e al sostegno del piano industriale. Inoltre, nello scorso mese di dicembre, AdB ha stipulato con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un contratto di finanziamento di lunga durata fino all’importo massimo di 90 milioni di Euro a sostegno del piano di sviluppo infrastrutturale.
Il Gruppo sta mantenendo anche nell’anno in corso tutte le misure di contenimento dei costi volte a limitare la pressione sulla liquidità determinata dal perdurare della crisi.
1.3 GLI OBIETTIVI STRATEGICI
Gli obiettivi strategici del Gruppo alla base dello sviluppo di tutte le attività sono esposti nel seguito. Inevitabilmente dal momento del diffondersi della pandemia il Gruppo ha dovuto concentrarsi sulla gestione dell’emergenza e poi della conseguente crisi che sta tuttora impattando fortemente il trasporto aereo e il settore aeroportuale, settori tra i più colpiti dalla crisi. Il 2021 ha rappresentato pertanto un anno di transizione verso la ripresa e la nuova focalizzazione sugli obiettivi strategici esposti nel seguito:
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“Connect”
Il Gruppo punta a mantenere un'offerta di voli variegata e funzionale ai diversi segmenti di utenza attraverso un incremento del numero di vettori operanti sull'Aeroporto, continuando a mantenere al contempo una marginalità positiva anche sul traffico incrementale che potrà essere generato. Nell'ambito dello sviluppo del traffico, il Gruppo opera per incrementare le rotte, attraverso l'introduzione di nuove tratte verso Est e di destinazioni a lungo raggio, e per aumentare le frequenze dei voli verso destinazioni già operate. Il Gruppo opera, inoltre, al fine di migliorare l’accessibilità dello scalo, attraverso il potenziamento dell’intermodalità e l’espansione della catchment area di riferimento.
“Develop”
Funzionale allo sviluppo del business del Gruppo è la realizzazione degli investimenti previsti nel Master Plan e nel contratto di programma, con una strategia che prevede un utilizzo efficiente della capacità delle infrastrutture già presenti ed una realizzazione modulare di nuovi investimenti al fine di raccordare la capacità delle infrastrutture con lo sviluppo del traffico atteso. Nel piano di sviluppo infrastrutturale assume una particolare rilevanza il progetto di ampliamento del terminal passeggeri, che permetterà di potenziare, in particolare, l’area dei controlli di sicurezza e dei gate di imbarco e di ampliare le superfici commerciali.
Inoltre il Gruppo intende operare al fine di potenziare il business non aviation attraverso lo sviluppo di nuovi negozi, di nuovi posti auto ed attraverso l’ampliamento dell’offerta di servizi a disposizione del passeggero.
“Experience”
Il Gruppo pone attenzione a garantire un continuo miglioramento dei servizi offerti agli utenti aeroportuali nelle aree di business in cui opera, direttamente ed indirettamente, garantendo al contempo sempre più elevati standard di sicurezza, qualità e rispetto dell’ambiente. Quale driver di supporto e miglioramento di tutti gli aspetti gestionali e di fidelizzazione dei Clienti, il Gruppo ritiene importante sviluppare una cultura dell’innovazione che ruoti attorno l'implementazione di sistemi tecnologici che permettano di incrementare l'interazione con i passeggeri e di ottimizzarne l'esperienza di viaggio in Aeroporto.
“Care”
Il Gruppo si impegna a porre attenzione a tutti gli aspetti di sostenibilità, da quelli ambientali al rispetto dei principi etici e sociali considerando il ruolo importante che l’Aeroporto di Bologna assolve, quale polo funzionale sul territorio. Il Gruppo opera, inoltre, al fine di valorizzare le persone che lavorano presso l’Aeroporto ed al fine di costruire una organizzazione che risponda alle continue sollecitazioni del mercato e che supporti le persone nello svolgimento del loro lavoro.
Il Gruppo ha individuato, inoltre, due linee guida trasversali agli obiettivi strategici sopra indicati che rappresentano un continuo riferimento per le attività aziendali:
“Maximise financial performance”
Il Gruppo pone attenzione allo sviluppo delle performance economico-finanziarie ed a favorire un adeguato ritorno per gli azionisti
“Performing and sustainable corporation”
Il Gruppo punta a migliorare l’efficienza e l’efficacia dei propri processi e della propria struttura interna in un’ottica di miglioramento delle performance aziendali e di sviluppo con una crescente attenzione alla dimensione della sostenibilità nelle sue componenti ambientali, sociali e di governance.
1.4 ANDAMENTO DEL TITOLO
Il 14 luglio 2015 hanno avuto avvio le negoziazioni del titolo AdB sul mercato telematico azionario MTA, Segmento Star della Borsa di Milano.
Si riportano di seguito:
- l’andamento del titolo a partire dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021;
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- il confronto tra le quotazioni del titolo e le variazioni dell’indice FTSE Italia All-Share.
Alla data del 31 dicembre 2021 si riscontra una quotazione ufficiale pari ad Euro 8,80 per azione, che porta a tale data la capitalizzazione di Borsa del Gruppo AdB a circa 317,9 milioni di Euro.
Andamento titolo AdB (01/01/2021-31/12/2021)
Andamento titolo AdB e FTSE Italia All-Share (01/01/2021-31/12/2021)
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- AdB - FTSE Italia All Share
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Andamento titolo AdB – prezzi e volumi (01/01/2021-31/12/2021)
L’andamento di prezzo e volumi relativi al titolo AdB nel corso del biennio 2020-2021 è stato fortemente influenzato dall’emergenza sanitaria da Covid-19.
Nel corso del 2020, dopo il brusco calo registrato nella prima parte dell’anno, in corrispondenza dello scoppio della pandemia, con l’avvento della seconda ondata di contagi ad inizio autunno, il prezzo dell’azione ha raggiunto il minimo storico dalla quotazione del titolo (€5,58), in calo del 54% rispetto al prezzo di chiusura del 2019 (€12,12).
Solo in chiusura d’anno si è registrato un parziale recupero del prezzo dell’azione pari ad €8,48 il 30 dicembre, ovvero -30% rispetto alla quotazione di fine 2019, valore che si è mantenuto pressoché stabile anche per buona parte del primo trimestre del 2021.
A partire dalla seconda metà del mese di marzo, in corrispondenza di un aumento del volume di titoli scambiati sul mercato, si è assistito ad un progressivo aumento della quotazione, che a metà giugno, con un nuovo picco di azioni scambiate, ha superato €11,00 ad azione, per poi chiudere il semestre con un prezzo pari ad €10,40.
Dopo un leggero calo nella prima metà del mese di luglio, nel corso del terzo trimestre dell’anno la quotazione del titolo è rimasta pressoché stabile su valori compresi tra €9,80 e €10,20 ad azione, con volumi contenuti di titoli scambiati sul mercato.
Nella seconda metà del mese di novembre il prezzo dell’azione ha subito un calo, in corrispondenza della nuova ondata di contagi derivante dalla variante Omicron, arrivando ad attestarsi intorno ad 8,90 ad azione. In seguito il prezzo è rimasto sostanzialmente invariato, con volumi di scambi contenuti. Alla chiusura del 2021 il prezzo si è attestato ad €8,80 ad azione (+3,8% rispetto al prezzo di chiusura del 2020).
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2. ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELLA GESTIONE
2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION
2.1.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: DATI DI TRAFFICO
Mentre il primo trimestre del 2021 non ha evidenziato segnali di miglioramento rispetto al 2020, fatta eccezione per il segmento cargo, a partire dalla tarda primavera, in concomitanza con il progressivo allentamento delle misure restrittive permesso dalla diminuzione dei contagi e dal procedere della campagna vaccinale, si è assistito ad una ripresa del traffico. Nel corso del secondo e del terzo trimestre del 2021, infatti, si sono registrati oltre 1,6 milioni di passeggeri in più rispetto allo stesso periodo del 2020, duramente colpito dal lockdown. Nel quarto trimestre, in ottobre e novembre i volumi di traffico si sono mantenuti elevati, mentre nel mese di dicembre, per effetto dell’ulteriore ondata di contagi derivante dalla variante Omicron e per il conseguente ripristino di alcune misure restrittive alla mobilità, il traffico ha subito un rallentamento.
Complessivamente, nel 2021 lo scalo ha registrato 4.103.816 passeggeri, in calo del 56,4% rispetto al 2019 ma in crescita del 63,7% rispetto al 2020, con 42.477 movimenti (-44,9% rispetto al 2019 e +40,9% rispetto al 2020) e 50.121 tonnellate di merce trasportata (+2,6% rispetto al 2019 e +15,5% rispetto al 2020).
Il load factor medio risulta in aumento dal 60,5% del 2020 al 68,7% del 2021: si segnala in particolare un miglioramento nel corso dell’anno con un fattore di riempimento che passa dal 53,6% del primo trimestre, al 64% nel secondo trimestre, al 71,3% del terzo trimestre e al 70,3% del quarto trimestre. Per rendere più significativo il confronto con i dati precedenti la diffusione della pandemia, nelle tabelle successive si fornisce anche il confronto con il 2019.
Andamento del traffico passeggeri Gennaio-Dicembre 2021
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2021
2020
Var %
2021-2020
2019
Var %
2021-2019
Passeggeri
4.103.816
2.506.258
63,7%
9.405.920
(56,4%)
Movimenti
42.477
30.139
40,9%
77.126
(44,9%)
Tonnellaggio
2.833.043
2.038.026
39,0%
5.086.505
(44,3%)
Merce
50.121.148
43.377.968
15,5%
48.832.550
2,6%
Dati comprensivi di Aviazione Generale e transiti
Composizione traffico passeggeri
2021
% sul totale
2020
% sul totale
2019
% sul totale
Var %
21-20
Var %
21-19
Linea
1.020.549
24,9%
851.146
34,0%
3.765.104
40,0%
19,9%
(72,9%)
Low cost
3.051.987
74,4%
1.628.630
65,0%
5.497.081
58,4%
87,4%
(44,5%)
Charter
18.179
0,4%
17.605
0,7%
121.033
1,3%
3,3%
(85,0%)
Transiti
5.572
0,1%
4.197
0,2%
14.090
0,1%
32,8%
(60,5%)
Totale Aviazione Commerciale
4.096.287
99,8%
2.501.578
99,8%
9.397.308
99,9%
63,7%
(56,4%)
Aviazione Generale
7.529
0,2%
4.680
0,2%
8.612
0,1%
60,9%
(12,6%)
Totale complessivo
4.103.816
100,0%
2.506.258
100,0%
9.405.920
100,0%
63,7%
(56,4%)
Il traffico di linea ha risentito in misura superiore del calo dei passeggeri nel 2021 (-72,9% rispetto al 2019) rispetto al traffico low cost (-44,5% rispetto al 2019) per effetto sia di una maggiore contrazione dei movimenti sia di un minor fattore di riempimento dei voli.
In linea con il trend del 2020 e a causa del permanere di stringenti limitazioni imposte alla circolazione delle persone tra i diversi Stati, soprattutto nella prima parte dell’anno, il traffico domestico ha registrato una performance sostanzialmente migliore rispetto alla componente internazionale in termini di variazione dei passeggeri sullo scorso anno.
Si conferma quindi una evoluzione a due velocità, con i passeggeri su voli nazionali che hanno già raggiunto circa l’80% dei livelli pre-pandemia nel 2021 (-21,5% rispetto al 2019) e quelli su voli internazionali ancora frenati da incertezze sulla situazione sanitaria internazionale e sulle diverse regole di accesso dei singoli Paesi.
Composizione traffico passeggeri
2021
% sul totale
2020
% sul totale
2019
% sul totale
Var %
21-20
Var %
21-19
Nazionale
1.535.859
37,4%
803.289
32,1%
1.957.731
20,8%
91,2%
(21,5%)
Internazionale
2.560.428
62,4%
1.698.289
67,8%
7.439.577
79,1%
50,8%
(65,6%)
Totale Aviazione Commerciale
4.096.287
99,8%
2.501.578
99,8%
9.397.308
99,9%
63,7%
(56,4%)
Aviazione Generale
7.529
0,2%
4.680
0,2%
8.612
0,1%
60,9%
(12,6%)
Totale complessivo
4.103.816
100,0%
2.506.258
100,0%
9.405.920
100,0%
63,7%
(56,4%)
Nel 2021 il 37,4% del traffico passeggeri dello scalo è stato domestico, incidenza in netto aumento rispetto al 2020 e al 2019. La Spagna con il 14,3% si conferma il secondo Paese per numero di passeggeri trasportati. Seguono la Germania con il 5,7%, la Romania con il 4,9% e la Francia con il 4,6%.
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Traffico passeggeri per Paese
2021
% sul totale
2020
% sul totale
2019
% sul totale
Italia
1.535.859
37,4%
803.289
32,1%
1.957.731
20,8%
Spagna
585.652
14,3%
298.863
11,9%
1.302.254
13,8%
Germania
232.470
5,7%
188.983
7,5%
890.293
9,5%
Romania
202.040
4,9%
110.935
4,4%
478.390
5,1%
Francia
187.608
4,6%
123.012
4,9%
507.613
5,4%
Olanda
154.290
3,8%
90.746
3,6%
336.994
3,6%
Albania
147.380
3,6%
67.575
2,7%
165.821
1,8%
Grecia
145.280
3,5%
52.189
2,1%
315.159
3,4%
Regno Unito
111.398
2,7%
206.012
8,2%
904.859
9,6%
Marocco
104.907
2,6%
64.617
2,6%
195.246
2,1%
Altri Paesi
696.932
17,0%
500.037
20,0%
2.351.560
25,0%
Totale complessivo
4.103.816
100,0%
2.506.258
100,0%
9.405.920
100,0%
Nel 2021 sono state raggiungibili direttamente da Bologna 113 destinazioni, in leggero aumento rispetto al 2020.
Destinazioni raggiungibili dall’Aeroporto di Bologna
2021
2020
2019
Destinazioni (aeroporti) collegate direttamente
113
107
120
Nonostante le restrizioni che hanno condizionato gli spostamenti internazionali, nel 2021 la metà delle dieci principali destinazioni sono città estere, la prima delle quali è Tirana con quasi 150 mila passeggeri
Principali tratte per traffico passeggeri
2021
2020
Var %
2021-2020
2019
Var %
2021-2019
Catania
361.892
165.934
118,1%
397.194
(8,9%)
Palermo
260.791
120.118
117,1%
276.883
(5,8%)
Bari
177.011
60.369
193,2%
173.545
2,0%
Brindisi
163.511
69.369
135,7%
189.762
(13,8%)
Barcellona
158.058
74.816
111,3%
389.343
(59,4%)
Tirana
147.380
67.575
118,1%
165.821
(11,1%)
Madrid
137.922
84.265
63,7%
312.296
(55,8%)
Parigi CDG
112.217
72.080
55,7%
298.900
(62,5%)
Amsterdam
104.796
66.708
57,1%
226.697
(53,8%)
Olbia
102.995
33.321
209,1%
48.744
111,3%
Traffico passeggeri inclusi transiti
Il network composto dalle principali compagnie aeree presenti sullo scalo risulta in diminuzione a causa del contesto configuratosi in seguito allo scoppio della pandemia.
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L’evoluzione dell’offerta
2021
2020
2019
Compagnie aeree
41
44
57
Analizzando le performance dei vettori, Ryanair si conferma essere la prima compagnia sullo scalo con il 58,8% del traffico totale, per effetto di una riduzione dei passeggeri inferiore rispetto alla media degli altri vettori. Al secondo posto si conferma Wizz Air, con una quota che cresce dal 5,4% del 2019 all’11,8% del 2021. A seguire Air France, KLM, Volotea, Air Nostrum e Turkish Airlines con quote comprese tra il 2% e il 3%.
Traffico passeggeri per compagnia
2021
% sul totale
2020
% sul totale
2019
% sul totale
Ryanair
2.412.272
58,8%
1.349.138
53,8%
4.317.628
45,9%
Wizz Air
482.689
11,8%
154.366
6,2%
507.595
5,4%
Air France
113.753
2,8%
79.863
3,2%
313.319
3,3%
KLM Royal Dutch Airlines
104.193
2,5%
66.535
2,7%
226.232
2,4%
Volotea
93.252
2,3%
33.413
1,3%
973
0,0%
Air Nostrum
80.362
2,0%
47.334
1,9%
169.328
1,8%
Turkish Airlines
80.234
2,0%
44.119
1,8%
199.708
2,1%
Lufthansa
79.821
1,9%
63.464
2,5%
310.707
3,3%
Vueling
76.314
1,9%
34.480
1,4%
197.294
2,1%
Alitalia
69.591
1,7%
113.649
4,5%
439.373
4,7%
Altri
511.335
12,5%
519.897
20,7%
2.723.763
29,0%
Totale complessivo
4.103.816
100,0%
2.506.258
100,0%
9.405.920
100,0%
Traffico Merci
(in KG)
2021
2020
Var %
2021-2020
2019
Var %
2021-2019
Merce via aerea di cui
38.853.926
34.673.841
12,1%
38.050.148
2,1%
Merce
38.853.537
34.673.545
12,1%
38.027.623
2,2%
Posta
389
296
31,4%
22.525
(98,3%)
Merce via superficie
11.267.222
8.704.127
29,4%
10.782.402
4,5%
Totale
50.121.148
43.377.968
15,5%
48.832.550
2,6%
Relativamente al traffico merci , nel 2021 si registra un traffico cargo pari a 50.121.148 Kg, in aumento del 15,5% rispetto al 2020, e del 2,6% rispetto al 2019. Dopo Milano Malpensa e Roma Fiumicino, lo scalo di Bologna è risultato il terzo aeroporto italiano nel settore cargo nel 2021 (era quinto nel 2019).
Tale andamento è il risultato di una buona ripresa del business cargo che in due anni ha recuperato i volumi di traffico precedenti rispetto alla pandemia, in particolare grazie al forte sviluppo del traffico dei courier, sostenuto dalla forte crescita dell’e-commerce.
Il traffico via superficie presenta un incremento del 4,5% rispetto al 2019, a fronte di un aumento della componente aerea pari al 2,1%.
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2.1.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2020
Var. ass. vs 2020
Var. % vs 2020
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Ricavi da Passeggeri
24.898
14.800
10.098
68,2%
60.500
-58,8%
Ricavi da Vettori
16.885
11.963
4.922
41,1%
25.777
-34,5%
Ricavi da Operatori aeroportuali
2.435
1.856
579
31,2%
3.510
-30,6%
Incentivi al traffico
(14.334)
(7.164)
(7.170)
100,1%
(25.895)
-44,6%
Ricavi per Servizi di Costruzione
5.715
19.632
(13.917)
-70,9%
12.715
-55,1%
Altri Ricavi
1.283
1.523
(240)
-15,8%
1.552
-17,3%
Riduzione Ricavi Aeronautici a FSC
(237)
(119)
(118)
99,2%
(879)
-73,0%
Riduzione Altri Ricavi a FSC
(10)
0
(10)
n.s.
0
n.s.
Totale Ricavi SBU AVIATION
36.635
42.491
(5.856)
-13,8%
77.280
-52,6%
I ricavi del Gruppo attribuibili alla Strategic Business Unit Aviati on sono rappresentati dai corrispettivi pagati dagli utenti (passeggeri e vettori) e dagli operatori aeroportuali per l'utilizzo delle infrastrutture e dei servizi forniti in esclusiva dal Gruppo per l'atterraggio, il decollo, l'illuminazione e il parcheggio degli aeromobili, le operazioni relative ai passeggeri e le merci nonché per l'utilizzo delle infrastrutture centralizzate e dei beni di uso esclusivo.
I Diritti Aeroportuali, in considerazione della natura di pubblica utilità dei servizi aeroportuali, sono oggetto di regolamentazione, anche sulla base di norme comunitarie. La nuova normativa ed i provvedimenti attuativi ivi inclusi i Modelli approvati dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti dispone che le modifiche apportate al sistema o all’ammontare dei diritti aeroportuali siano effettuate con il consenso del gestore aeroportuale da un lato e degli utenti dell’aeroporto dall’altro.
La riduzione dei ricavi nel 2021 rispetto al 2020 è dovuta prevalentemente al calo dei ricavi per servizi di costruzione per i minori investimenti effettuati in Diritti di Concessione. Escludendo tale componente, i ricavi risultano in crescita per effetto dei maggiori volumi di traffico rispetto al 2020. Il calo nei confronti del 2019 è dovuto prevalentemente alla contrazione dei volumi di traffico per effetto dell’emergenza sanitaria Covid- 19 a partire dalla fine di febbraio 2020, oltre che al calo dei ricavi per servizi di costruzione.
Nel complesso i ricavi del Gruppo attribuibili alla Strategic Business Unit Aviation registrano una contrazione del 13,8% rispetto al 2020 e del 52,6% sul 2019. In particolare per le singole voci si rileva quanto segue:
- Ricavi da Passeggeri (+68,2% rispetto al 2020 e -58,8% rispetto al 2019): i ricavi da passeggeri variano tendenzialmente nella stessa misura del traffico passeggeri;
- Ricavi da Vettori (+41,1% rispetto al 2020 e -34,5% rispetto al 2019): i ricavi da Vettori se confrontati con il 2019 si riducono in misura inferiore rispetto al tonnellaggio totale per effetto dell’incremento della tariffa di approdo e decollo; se confrontati con il 2020 la crescita supera lievemente quella del tonnellaggio per effetto anche dei maggiori diritti merce conseguenti alla crescita del traffico cargo e di maggiori ricavi di handling dell’Aviazione Generale;
- Ricavi da Operatori Aeroportuali (+31,2% rispetto al 2020 e -30,6% rispetto al 2019): i ricavi si riducono rispetto al 2019 per effetto della contrazione dei volumi di traffico e della revisione dei canoni dovuti per spazi e attrezzature operative accordati dal gestore fino a tutto il semestre 2021 per supportare gli operatori nella fase di emergenza; rispetto al 2020 si ha una crescita grazie ai maggiori ricavi da vendita di carburante di una controllata;
- Incentivi: la variazione degli incentivi (+100,1% rispetto al 2020 e -44,6% rispetto al 2019) è legata all’andamento del traffico incentivato;
- Ricavi per Servizi di Costruzione: la riduzione di questa voce (-70,9% rispetto al 2020 e -55,1% rispetto al 2019) è da collegare ai minori investimenti, tenuto conto anche della riprogrammazione degli interventi resa necessaria dall’emergenza sanitaria in corso.
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-
2.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION
2.2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2020
Var. ass. vs 2020
Var. % vs 2020
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Retail e Advertising
5.823
4.732
1.091
23,1%
15.620
-62,7%
Parcheggi
6.987
4.583
2.404
52,5%
16.818
-58,5%
Real Estate
2.622
2.167
455
21,0%
2.450
7,0%
Servizi ai passeggeri
2.412
1.887
525
27,8%
6.206
-61,1%
Ricavi per Servizi di Costruzione
2.336
9.783
(7.447)
-76,1%
3.705
-37,0%
Altri Ricavi
1.681
1.857
(176)
-9,5%
3.056
-45,0%
Riduzione Ricavi non Aeronautici a FSC
(7)
(10)
3
-30,0%
0
n.s.
Totale Ricavi SBU NON AVIATION
21.854
24.999
(3.145)
-12,6%
47.855
-54,3%
Il totale dei ricavi della business unit non aviation registra nel periodo un calo del 12,6% rispetto al 2020 e del 54,3% rispetto al 2019. Come per la business unit aviation la riduzione dei ricavi nel 2021 rispetto al 2020 è dovuta prevalentemente al calo dei ricavi per servizi di costruzione per i minori investimenti effettuati. Escludendo tale componente, i ricavi risultano in crescita per effetto dei maggiori volumi di traffico rispetto al 2020.
Si espone di seguito l’andamento delle singole aree di questa business unit .
Retail e Advertising
L’andamento di questi ricavi (+23,1% rispetto al 2020 e -62,7% rispetto al 2019) è dovuto principalmente alla revisione dello schema contrattuale accordato dal gestore ai subconcessionari retail per supportarli nella fase di emergenza, secondo il quale i canoni variano in ragione della variazione del traffico rispetto al 2019, determinando quindi una crescita rispetto al 2020. Il settore dell’Advertising non ha invece mostrato segnali di ripresa tanto da risultare in calo anche nei confronti del 2020.
Parcheggi
L’andamento dei ricavi da parcheggi ed accessi viari (+52,5% rispetto al 2020 e -58,5% rispetto al 2019) è strettamente legato all’andamento del traffico, ancora in forte calo rispetto al 2019 per effetto del protrarsi dell’emergenza sanitaria, ma in ripresa rispetto ai livelli del 2020.
Real Estate
L’andamento dei ricavi real estate (+21% rispetto al 2020 e +7% rispetto al 2019) è condizionato in misura minima dall’emergenza in corso. Sono stati infatti concessi sconti solo agli operatori con attività penalizzate dall’andamento del traffico. La crescita è dovuta ad un nuovo contratto di subconcessione relativo a nuove aree consegnate a partire dal mese di giugno.
Servizi ai passeggeri
Nel 2021 i servizi ai passeggeri mostrano una crescita rispetto al 2020 (+27,8%) e una contrazione nei confronti del 2019 (-61,1%) per effetto dell’andamento del business degli autonoleggi, in ripresa rispetto al 2020 grazie alla crescita del traffico, mentre i servizi premium (lounge e servizi accessori) rimangono in calo anche rispetto al 2020.
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Servizi premium
La riduzione dei ricavi per questo business è dovuta al calo del traffico passeggeri che utilizza il servizio, alla drastica riduzione dei viaggi di lavoro e delle fiere, alla temporanea sospensione del servizio lounge da parte di alcuni vettori ed alla riduzione dell’operativo e totale cancellazione di rotte ad alta incidenza per l’ambito dei servizi premium.
Subconcessione autonoleggiatori
I ricavi car rental registrano una contrazione rispetto al 2019 sia della componente variabile che dei canoni fissi, quest’ultima accordata dal gestore ai subconcessionari per supportarli in questa fase di emergenza. Rispetto al 2020 si registra una crescita grazie alla ripresa del traffico del secondo semestre. Le attività degli autonoleggiatori non sono mai state sospese per garantire il servizio ai passeggeri che viaggiano sullo scalo di Bologna.
Ricavi per Servizi di Costruzione
Il calo di questa voce (-76,1% rispetto al 2020 e -37% rispetto al 2019) è da collegare ai minori investimenti destinati alla business unit rispetto agli anni precedenti.
Altri ricavi
La contrazione degli altri ricavi rispetto al 2020 (-9,5%) è dovuta principalmente a minori attività di manutenzione effettuate sui mezzi degli operatori aeroportuali e a minori vendite di certificati di efficienza energetica . Rispetto al 2019 (-45%) si confermano minori attività di manutenzione sui mezzi degli operatori aeroportuali e minori vendite di certificati di efficienza energetica, ma si aggiungono il minor utilizzo dei carrelli da parte dei passeggeri e la minore erogazione di corsi di formazione e di servizi di sicurezza.
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3 ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE
3.1 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2020
Var. ass. vs 2020
Var. % vs 2020
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Ricavi per servizi aeronautici
29.820
21.548
8.272
38,4%
63.274
-52,9%
Ricavi per servizi non aeronautici
19.917
15.426
4.491
29,1%
44.295
-55,0%
Ricavi per servizi di costruzione
8.051
29.415
(21.364)
-72,6%
16.420
-51,0%
Altri ricavi e proventi della gestione
701
1.101
(400)
-36,3%
1.146
-38,8%
RICAVI
58.489
67.490
(9.001)
-13,3%
125.135
-53,3%
Materiali di consumo e merci
(1.976)
(1.359)
(617)
45,4%
(2.305)
-14,3%
Costi per servizi
(15.553)
(15.387)
(166)
1,1%
(20.920)
-25,7%
Costi per servizi di costruzione
(7.667)
(28.015)
20.348
-72,6%
(15.639)
-51,0%
Canoni, noleggi e altri costi
(4.569)
(3.422)
(1.147)
33,5%
(8.614)
-47,0%
Oneri diversi di gestione
(3.137)
(2.942)
(195)
6,6%
(3.260)
-3,8%
Costo del personale
(22.058)
(20.287)
(1.771)
8,7%
(29.460)
-25,1%
COSTI
(54.960)
(71.412)
16.452
-23,0%
(80.198)
-31,5%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
3.529
(3.922)
7.451
n.s.
44.937
-92,1%
Ammortamento diritti di concessione
(7.440)
(6.688)
(752)
11,2%
(6.243)
19,2%
Ammortamento altre attività immateriali
(890)
(1.409)
519
-36,8%
(1.576)
-43,5%
Ammortamento attività materiali
(2.225)
(2.531)
306
-12,1%
(2.750)
-19,1%
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
(10.555)
(10.628)
73
-0,7%
(10.569)
-0,1%
Accantonamento rischi su crediti
(504)
(508)
4
-0,8%
1
n.s.
Accantonamento fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali
(671)
(2.306)
1.635
-70,9%
(2.893)
-76,8%
Accantonamento ad altri fondi rischi e oneri
(168)
(30)
(138)
460,0%
(409)
-58,9%
ACCANTONAMENTI PER RISCHI ED ONERI
(1.343)
(2.844)
1.501
-52,8%
(3.301)
-59,3%
TOTALE COSTI
(66.858)
(84.884)
18.026
-21,2%
(94.068)
-28,9%
RISULTATO OPERATIVO
(8.369)
(17.394)
9.025
51,9%
31.067
n.s.
Proventi finanziari
499
198
301
152,0%
150
232,7%
Oneri finanziari
(1.079)
(1.218)
139
-11,4%
(1.125)
-4,1%
RISULTATO ANTE IMPOSTE
(8.949)
(18.414)
9.465
51,4%
30.092
n.s.
IMPOSTE DELL'ESERCIZIO
2.232
4.824
(2.592)
-53,7%
(9.240)
n.s.
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO
(6.717)
(13.590)
6.873
50,6%
20.852
n.s.
Utile (Perdita) dell'esercizio - Terzi
0
0
0
n.s.
0
n.s.
Utile (Perdita) dell'esercizio – Gruppo
(6.717)
(13.590)
6.873
50,6%
20.852
n.s.
Il 2021 si chiude con una perdita consolidata di 6,7 milioni di Euro; anche se in miglioramento rispetto alla perdita di 13,6 milioni di Euro del 2020 il risultato negativo è dovuto alla persistente contrazione del traffico dovuta all’emergenza Covid-19 ed alle sue conseguenze economiche e sociali. Nel 2019, ultimo anno pre- Covid, il Gruppo ha registrato un utile di esercizio di 20,9 milioni di Euro.
Dal punto di vista della gestione caratteristica, i ricavi complessivamente calano del 13,3% rispetto al 2020 e del 53,3% se confrontati con il 2019, ed in particolare:
- i ricavi per servizi aeronautici calano del 52,9% rispetto al 2019 per la contrazione del traffico, ma crescono del 38,4% rispetto al 2020 grazie alla ripresa registratasi a partire dalla tarda primavera del 2021;
- i ricavi per servizi non aeronautici si riducono del 55% rispetto al 2019, ma crescono del 29,1% se confrontati con il 2020 per l’andamento delle diverse componenti di questa categoria, come illustrato nella relativa sezione;
- i ricavi per servizi di costruzione calano (-72,6% rispetto al 2020 e -51% rispetto al 2019) per minori investimenti realizzati sia nel settore aviation che in quello non aviation;
- altri ricavi e proventi della gestione : il calo (-36,3% rispetto al 2020 e -38,8% rispetto al 2019) deriva principalmente da minori vendite di certificati di efficienza energetica e da minori ricavi da conduzione aree aeroportuali.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 29
I costi del periodo si riducono complessivamente del 23% sullo stesso periodo del 2020 e del 31,5% sul 2019. Il risparmio nei confronti del 2019 è dovuto alla contrazione del traffico e all’attivazione di azioni di efficientamento messe in atto per ridurre l’impatto del calo dei volumi sulla redditività. Rispetto al 2020 il calo è determinato esclusivamente dai costi per servizi di costruzione, in quanto le altre categorie di costo sono tutte in crescita.
Analizzando nel dettaglio:
i costi dei materiali di consumo e merci mostrano un incremento del 45,4% rispetto al 2020 e un calo del 14,3% rispetto al 2019 prevalentemente dovuti all’ acquisto di carburante aeromobili da parte di una società controllata come conseguenza dell’andamento del traffico. La crescita rispetto al 2020 è lievemente mitigata da minori acquisti di liquido de-icing per aeromobili, mentre rispetto al 2019 contribuiscono al risparmio anche minori acquisti di beni di consumo, cancelleria e stampati e di materiali di manutenzione.
i costi per servizi sono tendenzialmente in linea con il 2020 e inferiori del 25,7% se confrontati con il 2019;
l’allineamento al 2020 deriva da:
o costi per manutenzioni, assicurazioni e servizi MBL invariati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
o maggiori costi per servizi di sicurezza, pulizie, sgombero neve, servizio PRM e spese di pubblicità e promozione, compensati da risparmi nelle consulenze e prestazioni professionali, nelle utenze e in altri servizi;
la contrazione rispetto al 2019 è dovuta:
o alla riduzione di alcuni servizi correlati al traffico;
o al calo dei costi delle utenze;
o a minori costi per manutenzioni, sviluppo e promozione, prestazioni professionali e consulenze e alla rimodulazione o sospensione di alcuni contratti di servizi (es. pulizie, navette per il trasporto di parcheggi passeggeri e staff ai parcheggi remoti);
le variazioni della voce canoni, noleggi e altri costi (+33,5% rispetto al 2020 e -47% rispetto al 2019) è dovuta principalmente all’andamento dei volumi di traffico in base ai quali vengono calcolati i canoni di concessione e di sicurezza;
gli oneri diversi di gestione sono in aumento (+6,6%) rispetto al 2020 per i costi legati all’”Aviation Event” (in parte compensati da ricavi per sponsorizzazioni), per maggiori oneri tributari e per la crescita del contributo al servizio antincendio, e in calo rispetto al 2019 (-3,8%) principalmente per effetto di minori oneri tributari.
Per i commenti sull’andamento del costo del lavoro si rimanda all’apposita sezione della presente relazione.
Complessivamente il 2021 evidenzia un Margine Operativo Lordo (EBITDA) positivo di 3,5 milioni di Euro contro un margine negativo di -3,9 milioni di Euro del 2020 e positivo di 44,9 milioni di euro nel 2019, per effetto di un andamento dei ricavi strettamente correlato al traffico, a fronte di una maggiore rigidità dei costi, tenuto conto anche della struttura ad elevati costi fissi che contraddistingue i gestori aeroportuali.
Passando ai costi di struttura , gli ammortamenti evidenziano una leggera flessione (- 0,7%) per l’avanzamento del piano investimenti che nel 2021 ha visto prevalentemente la realizzazione di infrastrutture in concessione (diritti di concessione) che hanno una bassa aliquota di ammortamento in quanto parametrata alla durata della concessione. Quest’ultima, inoltre, è stata prorogata di due anni dalla legge n.77 del 17 luglio 2020 e conseguentemente nel 2020 le aliquote costanti di ammortamento dei beni in concessione sono state rideterminate tenuto conto della proroga al 2046 della scadenza della concessione applicandole dal secondo semestre 2020. A ciò si aggiunge il completamento del periodo di ammortamento di alcuni rilevanti progetti di sviluppo software realizzati negli anni precedenti. Anche gli accantonamenti evidenziano una diminuzione sebbene più marcata (-52,8%) per il minor accantonamento al fondo di rinnovo delle infrastrutture aeroportuali in conseguenza dei minori utilizzi effettuati nell’esercizio rispetto alla programmazione e alla conseguente revisione della programmazione decennale degli interventi.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 30
La contrazione dei costi complessivi del 21,2% a fronte di una riduzione dei ricavi del 13,3% determina un miglioramento del Risultato Operativo (EBIT) che passa da - 17,4 milioni di Euro del 2020 a 8,4 milioni del 2021 (+51,9%).
La gestione finanziaria evidenzia un miglioramento per effetto anche delle dinamiche dei tassi di attualizzazione dei fondi passando da -1 milioni di Euro a - 0,6 milioni di Euro del 2021.
Per effetto di quanto sopra, il Risultato ante imposte 2021 evidenzia una perdita di 8,9 milioni di Euro contro una perdita di 18,4 milioni di Euro del 2020 ed un risultato positivo di 30,1 milioni nell’ultimo anno pre-Covid.
Per quanto riguarda le imposte sul reddito dell’esercizio , la voce rappresenta una componente positiva di conto economico per 2,2 milioni di Euro contro 4,8 milioni del 2020 per la rilevazione di imposte anticipate calcolate sulla perdita fiscale IRES di periodo per 2,1 milioni di Euro. Queste ultime sono iscritte assumendo che la situazione attuale sia temporanea e che sussista la ragionevole certezza di generare nei successivi esercizi redditi imponibili fiscali sufficienti a consentire il progressivo assorbimento.
Il risultato netto dell’esercizio, interamente di competenza del Gruppo, si attesta pertanto a una perdita di 6,7 milioni di Euro a confronto con la perdita di 13,6 milioni di Euro del 2020; il miglioramento del 50,6% è significativo ma ancora molto lontano dai risultati dell’ultimo anno pre-Covid che si chiuse con un utile netto di 20,9 milioni di Euro.
L’andamento del Margine Operativo Lordo rettificato del margine dei servizi di costruzione e dei ricavi da credito da Terminal Value sugli interventi del fondo di rinnovo (*) viene indicato nella tabella seguente:
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2020
Var. ass. vs 2020
Var. % vs 2020
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Ricavi per servizi aeronautici
29.820
21.548
8.272
38,4%
63.274
-52,9%
Ricavi per servizi non aeronautici
19.917
15.426
4.491
29,1%
44.295
-55,0%
Altri ricavi e proventi della gestione
701
785
(84)
-10,7%
1.065
-34,2%
RICAVI RETTIFICATI
50.438
37.759
12.679
33,6%
108.634
-53,6%
Materiali di consumo e merci
(1.976)
(1.359)
(617)
45,4%
(2.305)
-14,3%
Costi per servizi
(15.553)
(15.387)
(166)
1,1%
(20.920)
-25,7%
Canoni, noleggi e altri costi
(4.569)
(3.422)
(1.147)
33,5%
(8.614)
-47,0%
Oneri diversi di gestione
(3.137)
(2.942)
(195)
6,6%
(3.260)
-3,8%
Costo del personale
(22.058)
(20.287)
(1.771)
8,7%
(29.460)
-25,1%
COSTI RETTIFICATI
(47.293)
(43.397)
(3.896)
9,0%
(64.559)
-26,7%
MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO (EBITDA RETTIFICATO)
3.145
(5.638)
8.783
n.s.
44.075
-92,9%
Ricavi per servizi di costruzione
8.051
29.415
(21.364)
-72,6%
16.420
-51,0%
Costi per servizi di costruzione
(7.667)
(28.015)
20.348
-72,6%
(15.639)
-51,0%
Margine Servizi di Costruzione
384
1.400
(1.016)
-72,6%
781
-50,8%
Ricavi per credito da Terminal Value su Fondi di Rinnovo
0
316
316
-100,0%
81
-100,0%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
3.529
(3.922)
7.451
n.s.
44.937
-92,1%
(*) per approfondimento sul Terminal Value si rimanda alla nota sui principi contabili del Bilancio alla voce attività immateriali
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 31
3.2 ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI
Di seguito la sintesi del rendiconto finanziario consolidato con evidenza dei flussi di cassa generati/assorbiti dall’attività operativa, di investimento e di finanziamento degli esercizi 2021 e 2020:
in migliaia di Euro
al 31.12.2021
al 31.12.2020
Variazione
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative prima delle variazioni del capitale circolante
3.764
(5.351)
9.115
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative netto
(3.314)
(13.968)
10.654
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell’attività di investimento
(8.621)
(28.372)
19.751
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell’attività di finanziamento
(3.508)
56.745
(60.253)
Variazione finale di cassa
(15.443)
14.405
(29.848)
Disponibilità liquide inizio periodo
43.658
29.253
14.405
Variazione finale di cassa
(15.443)
14.405
(29.848)
Disponibilità liquide fine periodo
28.215
43.658
(15.443)
Il flusso di cassa generato dalle attività operative prima delle variazioni del capitale circolante ha generato cassa per 3,8 milioni di Euro contro flussi in uscita per 5,4 milioni del periodo di confronto. La differenza di 9,1 milioni di Euro è dovuta essenzialmente al miglioramento del risultato economico dell’esercizio.
Il capitale circolante ha assorbito risorse per 7,1 milioni di Euro; tale variazione, inferiore rispetto a quella del 2020 (-8,6 milioni di Euro) ha determinato un assorbimento del flusso di cassa delle attività operative nette per 3,3 milioni di Euro contro un flusso negativo di 14 milioni del 2020.
L’assorbimento di cassa del capitale circolante è principalmente dovuto all’incremento dei crediti commerciali per 14 milioni di Euro a causa prevalentemente dell’aumento del fatturato.
L’assorbimento di risorse generato dalle attività di investimento è stato di 8,6 milioni di Euro di investimenti quasi esclusivamente infrastrutturali.
Infine, il flusso di cassa generato dall’attività di finanziamento è stato negativo per 3,5 milioni di Euro principalmente per il rimborso delle rate in scadenza dei mutui, contro un flusso positivo per 56,7 milioni di Euro del 2020 dovuto all’accensione di due finanziamenti a medio-lungo termine di 58,9 milioni di Euro da parte della Capogruppo.
Conseguentemente, la variazione finale complessiva di cassa del periodo è stata negativa per 15,4 milioni di Euro contro un aumento di liquidità nel 2020 di 14,4 milioni di Euro; quest’ultima, però, risentiva dei flussi di cassa in entrata per l’accesione di due nuovi finanziamenti. Di conseguenza, pur se negativa la variazione finale di cassa dell’esercizio in esame è migliorata rispetto al 2020.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 32
Di seguito il dettaglio dell’indebitamento finanziario netto del Gruppo per il 2021 a confronto con il 2020 in accordo con quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2011/81 e ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021.
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2020
Variazione
A
Disponibilità liquide
28.215
43.658
(15.443)
B
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
0
0
0
C
Altre attività finanziarie correnti
0
275
(275)
D
Liquidità (A+B+C)
28.215
43.933
(15.718)
E
Debito finanziario corrente
(1.732)
(1.473)
(259)
F
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
(6.191)
(3.064)
(3.127)
G
Indebitamento finanziario corrente (E + F)
(7.923)
(4.537)
(3.386)
H
Indebitamento finanziario corrente netto (G - D)
20.292
39.396
(19.104)
I
Debito finanziario non corrente
(62.577)
(68.759)
6.182
J
Strumenti di debito
0
0
0
K
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
(949)
(1.026)
77
L
Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)
(63.526)
(69.785)
6.259
M
Totale indebitamento finanziario (H + L)
(43.234)
(30.389)
(12.845)
L’ Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo al 31 dicembre 2021 è di 43,2 milioni di Euro in aumento di 12,8 milioni di Euro dal 31 dicembre 2020.
In sintesi la variazione più rilevante è dovuta all’assorbimento straordinario di liquidità legato alla contrazione delle attività che anche nel 2021 ha fortemente ridotto i flussi in entrata legati alla gestione corrente oltre agli investimenti per 8,6 milioni di Euro ed alla restituzione delle rate dei mutui per 3,5 milioni di Euro.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 33
3.3 ANALISI DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE
Di seguito si mostra la struttura patrimoniale del Gruppo classificata sulla base delle “fonti” e degli “impieghi” per il biennio 2020-2021:
I M P I E G H I
al 31.12.2021
al 31.12.2020
Variazione Assoluta
Var. %
-Crediti commerciali
19.977
6.279
13.698
218,2%
-Crediti tributari
142
1.299
(1.157)
-89,1%
- Altri Crediti
5.251
2.494
2.757
110,5%
-Rimanenze di magazzino
735
676
59
8,7%
Subtotale
26.105
10.748
15.357
142,9%
-Debiti commerciali
(19.035)
(13.612)
(5.423)
39,8%
-Debiti tributari
(1.062)
(511)
(551)
107,8%
-Altri debiti
(28.032)
(22.923)
(5.109)
22,3%
Subtotale
(48.129)
(37.046)
(11.083)
29,9%
Capitale circolante netto operativo
(22.024)
(26.298)
4.274
-16,3%
Immobilizzazioni
216.303
217.457
(1.154)
-0,5%
-Imposte differite attive
13.093
10.732
2.361
22,0%
-Altre attività non correnti
13.560
13.262
298
2,2%
Totale immobilizzazioni
242.956
241.451
1.505
0,6%
- Fondi rischi, oneri e TFR
(17.154)
(17.567)
413
-2,4%
- Fondo imposte differite
(2.691)
(2.618)
(73)
2,8%
-Altre passività non correnti
(55)
(41)
(14)
34,1%
Subtotale
(19.900)
(20.226)
326
-1,6%
Capitale fisso operativo
223.056
221.225
1.831
0,8%
Totale Impieghi
201.032
194.927
6.105
3,1%
F O N T I
al 31.12.2021
al 31.12.2020
Variazione Assoluta
Variazione %
Posizione (Indebitamento) finanziaria netta
(43.234)
(30.389)
(12.845)
42,3%
-Capitale Sociale
(90.314)
(90.314)
0
0,0%
-Riserve
(74.201)
(87.814)
13.613
-15,5%
-Risultato dell'esercizio
6.717
13.590
(6.873)
-50,6%
Patrimonio Netto di Gruppo
(157.798)
(164.538)
6.740
-4,1%
-Patrimonio Netto di terzi
0
0
0
0,0%
Totale Patrimonio Netto
(157.798)
(164.538)
6.740
-4,1%
Totale fonti
(201.032)
(194.927)
(6.105)
3,1%
La struttura patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2020 evidenzia un capitale circolante netto operativo negativo per 22 milioni di Euro contro 26,3 milioni alla chiusura dell’esercizio 2020: tale differenza è dovuta all’incremento dei crediti di 15,4 milioni di Euro, soprattutto ai crediti commerciali che crescono di 13,7 milioni di Euro, in parte compensati dall’incremento dei debiti per 11,1 milioni di Euro.
Il capitale fisso operativo si attesta a 223 milioni di Euro con una crescita di 1,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2020 dovuta prevalentemente alla crescita delle imposte differite attive in relazione al beneficio fiscale derivante dalle perdite fiscali dell’esercizio in esame.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 34
Il capitale investito netto è pari a 201 milioni di Euro in aumento di 6 milioni rispetto al 31 dicembre 2020.
Sul lato delle fonti, l’ indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 è pari a 43,2 milioni di Euro mentre il Patrimonio Netto consolidato e del Gruppo si attesta a 157,8 milioni di Euro contro 164,5 milioni al 31 dicembre 2020.
3.4 PRINCIPALI INDICI
Di seguito si mostrano i principali indici di bilancio consolidato nel biennio.
PRINCIPALI INDICI
2021
2020
ROE
Risultato Netto/
Patrimonio Netto Medio
n.s.
n.s.
ROI
Risultato Operativo Rettificato/
Capitale Investito Netto Medio
n.s.
n.s.
ROS
Risultato Operativo Rettificato/
Ricavi rettificati
n.s.
n.s.
ROCE
Risultato Operativo Rettificato/
Capitale Investito Netto
n.s.
n.s.
ROD finanziario
Oneri finanziari da indebitamento finanziario/
Debiti verso le banche
1,5%
0,9%
Indice di onerosità dell'indebitamento
Oneri finanziari da indebitamento finanziario/
Margine Operativo Lordo Rettificato
32,7%
n.s.
Quoziente di disponibilità
Attivita' correnti e destinate alla vendita
Passività Correnti
0,94%
1,27
Indice del Margine di Struttura Allargato
(Patrim.netto+Pass.non correnti)/
Attività non correnti
0,99
1,05
Indipendenza finanziaria
Patrimonio Netto/
Totale Attività
0,53
0,56
I giorni medi di incasso da clienti e di pagamento dei fornitori sono esposti nella tabella seguente:
DSO e DPO
2021
2020
Variazione
Giorni medi di incasso clienti (*)
79
97
(18)
Giorni medi pagamento fornitori (*)
54
49
5
(*) Dati rielaborati in base alle sole partite clienti/fornitori emesse/ricevute senza fatture da emettere/fatture da ricevere
I giorni medi di incasso dei crediti si attestano a 79 giorni medi ed evidenziano un miglioramento significativo rispetto al 2020 (-18 giorni medi) anche se rappresentano ancora quasi il doppio dei giorni medi di incasso degli anni pre-Covid (44 giorni medi nel 2019) a conferma delle persistenti difficoltà finanziarie dei clienti e delle dilazioni di pagamento concesse anche nel 2021 per aiutare la filiera del trasporto aereo in forte difficoltà.
Sostanzialmente stabili i giorni medi di pagamento dei fornitori (da 49 del 2020 e 45 del 2019) a 54 giorni del 2021.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 35
3.5 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI E GLI INVESTIMENTI
3.5.1 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI
Nel mese di febbraio 2021 il Piano di Sviluppo Aeroportuale 2016-30 (detto Masterplan) dell’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, ha ricevuto l’approvazione finale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC). Gli interventi di sviluppo infrastrutturale inclusi nel Masterplan dell’aeroporto saranno progettati e realizzati, supportando lo sviluppo ed i livelli di servizio dello scalo con soluzioni tecniche e tempistiche tali da assecondare i trend di crescita del traffico e la piena sostenibilità, nel rispetto delle prescrizioni del Decreto VIA e degli atti ed accordi attuativi di livello territoriale. Il Masterplan di lungo periodo prevede la realizzazione per fasi di una serie di interventi, i cui punti caratterizzanti sono l’ampliamento del Terminal passeggeri, che comporterà un aumento delle superfici di oltre 20 mila metri quadrati (+ 50% circa), la realizzazione di un parcheggio multipiano per le automobili dei passeggeri e per autonoleggi con 2.000 posti auto aggiuntivi (+ 38% circa), ed altresì una fascia boscata di circa 40 ettari a nord dello scalo, per assorbimento di anidride carbonica ed altre opere di compensazione e mitigazione ambientale. L’approvazione finale del Masterplan ha costituito un passaggio amministrativo essenziale per il processo di sviluppo dell’Aeroporto di Bologna ed è stato il risultato della fattiva collaborazione tra Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, ENAC, Ministero dell’Interno, Ministero dell’Ambiente e Territorio e Tutela del mare, Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana di Bologna, Comune di Bologna e Comune di Calderara di Reno.
Durante l’esercizio 2021 si sono raggiunti importanti traguardi in relazione al progetto di completamento della realizzazione e messa in esercizio del nuovo edificio cargo destinato a DHL ed all’avvio dei lavori di realizzazione per un nuovo piazzale aeromobili.
Inoltre, nonostante una generale riduzione degli investimenti a causa della pandemia, sono ulteriormente avanzati i procedimenti di alcuni interventi chiave sul terminal passeggeri che vedranno la realizzazione nel breve periodo in quanto necessari a supportare la ricostituzione del traffico a livelli pre-pandemici, in particolare:
il completamento del progetto esecutivo di ampliamento e riconfigurazione della sala partenze e dei gate di imbarco Schengen successivamente trasmesso ad ENAC per approvazione.
il completamento del progetto esecutivo per il nuovo curbside del piano primo successivamente trasmesso ad ENAC per approvazione.
3.5.2 GLI INVESTIMENTI
L'ammontare complessivo degli investimenti realizzati al 31 dicembre 2021 è pari a 8,3 milioni di Euro contro 29 milioni di Euro del 2020.
In particolare 4,2 milioni di Euro sono relativi ad investimenti legati all’esecuzione del Masterplan e 4,1 milioni di Euro sono relativi ad investimenti destinati all’operatività aeroportuale.
Di seguito si evidenziano i principali interventi conclusi nell’anno:
Edificio Cargo : sono conclusi i lavori di realizzazione di un edificio dedicato ad un operatore specializzato nel settore cargo; proseguiranno nel 2022 alcuni interventi minori.
Uffici area check-in: si è conclusa la realizzazione di nuovi uffici presso l’area check-in;
Nuovo impianto deicing: è stata completata la realizzazione di un nuovo impianto per lo stoccaggio, il trattamento e la produzione di fluidi per le operazioni di deicing degli aeromobil presso il fabbricato dedicato;
Riqualifica del collettore di regimentazione idraulica : si è concluso l’ intervento di riqualificazione di parte dell’assetto idraulico delle pavimentazioni di volo a nord della pista;
Waiting area per PRM : è stata realizzata una nuova area di attesa nei pressi del gate 13 dedicata ai PRM, funzionale all’accompagnamento in airside;
Interventi “anti-Covid19”: sono proseguiti anche nel 2021 interventi per ottemperare alle prescrizioni normative e salvaguardare la salute dei passeggeri e degli operatori aeroportuali.
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Tra i principali interventi avviati ma ancora in corso al 31 dicembre si segnalano:
1. Ampliamento terminal: nel corso del 2021 è stata ottenuta l’approvazione preliminare da parte di Enac con alcune prescrizioni; negli ultimi mesi del 2021 è stato effettuato un aggiornamento del layout funzionale del progetto per recepire tali prescrizioni, con successivo nulla osta da parte di Enac ricevuto a fine dicembre. Tale passaggio implica una revisione del progetto da avviarsi nei prossimi mesi.
Ampliamento parcheggio aeromobili terzo lotto : si sono conclusi i lavori di spostamento dell’oleodotto POL, interferente con la realizzazione del piazzale e si sono avviati i lavori di configurazione operativa del piazzale Apron 3.
Riqualifica controlli security e passaporti : sono stati avviati nel mese di settembre i lavori di riqualifica dell’area dei controlli di sicurezza e del controllo passaporti.
Rifunzionalizzazione area cargo : sono stati avviati nel mese di settembre i lavori di realizzazione di una tettoia presso l’area cargo al fine di creare uno spazio esterno coperto per lo stoccaggio delle merci.
Fondo di Rinnovo
L’ammontare complessivo degli interventi di rinnovamento e manutenzione ciclica delle infrastrutture aeroportuali e degli impianti al 31 dicembre 2021 è pari a 628 migliaia di Euro , di cui 319 migliaia di Euro per interventi su impianti e 278 migliaia di Euro per interventi landside destinati al mantenimento dell’operatività.
3.6 IL PERSONALE
Composizione dell’Organico
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2020
Var. ass. VS 2020
Var. % VS 2020
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. ass. VS 2019
Var. % VS 2019
Organico medio Equivalenti Full Time
428
444
-16
-4%
492
-64
-13%
Dirigenti
9
9
0
0%
9
0
0%
Quadri
36
35
1
3%
33
3
9%
Impiegati
302
316
(14)
-4%
354
(52)
-15%
Operai
81
84
(3)
-4%
96
(15)
-16%
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2020
Var. ass. VS 2020
Var. % VS 2020
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. ass. VS 2019
Var. % VS 2019
Organico medio
473
492
-19
-4%
543
-70
-13%
Dirigenti
9
9
0
0%
9
0
0%
Quadri
36
35
1
3%
33
3
9%
Impiegati
343
360
(17)
-5%
402
(59)
-15%
Operai
85
88
(3)
-3%
99
(14)
-14%
Fonte: Elaborazione della Società
La riduzione dell’organico di 16 equivalenti full-time rispetto al 2020 e di 64 rispetto al 2019 è dovuta al mancato ricorso ai contratti a termine, a partire da aprile 2020 e fino a luglio 2021, a causa della riduzione del traffico e ad alcune uscite agevolate.
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Il costo
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2020
Var. ass. vs 2020
Var. % vs 2020
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Costo del Lavoro
22.058
20.287
1.771
8,7%
29.460
-25,1%
Fonte: Elaborazione della Società
La riduzione del 25,1% rispetto al 2019 deriva, oltre che dal calo di organico sopra descritto, dalle azioni messe in atto con l’obiettivo di contenere il più possibile il costo del lavoro dal momento che rappresenta una delle principali voci di costo per il Gruppo, salvaguardando al contempo e nella misura massima possibile i livelli occupazionali.
In particolare il Gruppo ha agito sullo smaltimento delle ferie arretrate, sul blocco del lavoro straordinario e, con decorrenza da marzo 2020 fino al 20 marzo 2021, per AdB e a seguire per la controllata FFM, il Gruppo ha avviato la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per tutti i dipendenti, con il mantenimento dei servizi minimi essenziali lato operativo e con una riduzione delle attività degli altri dipendenti. A partire dal 22 marzo 2021, fino al 26 dicembre 2021, per i dipendenti AdB è entrata in vigore la Cassa Integrazione Guadagni in Deroga e a partire dal primo aprile 2021, fino al 31 dicembre 2021, per la società controllata FFM.
Contribuiscono al risparmio anche gli altri costi del personale, principalmente per minori costi di servizio mensa (in relazione alla riduzione delle presenze in azienda per la CIG e per l’utilizzo dello Smart Working), di formazione e trasferte, e il minimo ricorso a lavoro in somministrazione.
Rispetto al 2020, malgrado la riduzione di organico, il costo del personale aumenta dell’8,7% per effetto della reintroduzione della retribuzione variabile, non presente nel 2020, di minor utilizzo della CIG e di maggiori incentivi all’esodo.
Le relazioni sindacali
In data 26 febbraio 2021 è stato firmato con le OO.SS. l’accordo per la Cassa Integrazione Guadagni in Deroga per i dipendenti AdB, entrato in vigore dal 22 marzo 2021 e con validità fino al 13 giugno 2021. L’accordo prevedeva un sistema di rotazione applicato in base alla fungibilità delle mansioni e con criteri di equità; anche per la CIGD è stata garantita l’integrazione al reddito dal Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo, che ha stabilito la copertura della retribuzione fino all’80% reale della media retributiva di ogni lavoratore calcolata nei 12 mesi precedenti il periodo della pandemia. Successivamente AdB ha richiesto l’accesso alle ulteriori 28 settimane di CIGD (14/6-26/12) previste dal Decreto Sostegni. A differenza della CIGD in vigore tra marzo e giugno 2021, per le ulteriori settimane c’è stata la possibilità di anticipare il trattamento ai lavoratori compresa l’integrazione del Fondo di Solidarietà per il Trasporto Aereo.
Lo stesso accordo è stato siglato per la società FFM, con un periodo di validità dall’01/04/2021 al 31/12.
Il 5 gennaio 2021 è stato siglato, inoltre, un accordo con le OO.SS. per istituire un piano di esodo incentivato volontario, sia per AdB che per FFM, quale ulteriore misura per la tutela occupazionale e allo stesso tempo per consentire risparmi sul costo del personale del Gruppo. Il termine per le uscite incentivate, inizialmente fissato al 31/03/2021, è stato prorogato con successive integrazioni dell’accordo fino al 31/10, in linea con il prolungamento del blocco dei licenziamenti deciso dal Governo.
Durante tutta la fase di emergenza Covid il Gruppo Adb ha mantenuto un rapporto costante con le OO.SS. e con gli RLS attraverso l’istituzione di un Comitato Regolamentazione; si sono tenuti incontri di aggiornamento periodici sulle misure di protezione e prevenzione dal contagio di volta in volta adottate per fronteggiare l’emergenza.
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In collaborazione con le Organizzazioni Sindacali, e con il sostegno di Comune e Città Metropolitana di Bologna, AdB ha anche formalizzato e ha posto all’attenzione del Governo Italiano, del Ministero dei Traporti, della Regione Emilia Romagna e degli altri Organi interessati un documento di richiesta di sostegno e di salvaguardia dell’occupazione per l’intero sito aeroportuale al fine di sollecitare un intervento diretto, anche in prospettiva dell’uscita dall’emergenza sanitaria.
AdB ha inoltre partecipato a due tavoli di lavoro promossi dalle istituzioni locali: il “Tavolo per la Sicurezza”, che ha trattato i protocolli e le norme anticovid da attuare nelle aziende, e il “Patto del Lavoro e dello Sviluppo Sostenibile”.
La formazione del personale
Nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno si evidenzia un allineamento dei costi dedicati alla formazione nonostante il persistere della limitazione dei corsi erogati in aula. La formazione nel 2021 è stata caratterizzata dalla formazione obbligatoria, che ha coinvolto il Servizio Prevenzione e Protezione, e dall’aggiornamento Security per circa 100 addetti, che hanno sostenuto l’esame di rinnovo della certificazione triennale con ENAC, e da diverse iniziative di carattere manageriale, grazie all’utilizzo dei fondi professionali e alla partecipazione a bandi.
Per quanto riguarda la formazione manageriale si evidenziano:
il corso “Adempimenti normativi in materia di energia nella progettazione di edifici”, che ha coinvolto tutta la Direzione Infrastrutture e il Maintenance Manager in tema di efficienza energetica e inquadramento normativo regionale e nazionale;
un percorso di Team Coaching rivolto a tutto il Management Board sul tema della Pandemic Fatigue per gestire la forte pressione dovuta al lungo protrarsi della situazione pandemica e la conseguente situazione di incertezza e difficoltà sotto il profilo strategico, gestionale e di guida delle persone.
Tra i corsi specialistici si segnalano:
il corso CAST Terminal e Aircraft rivolto al gruppo di lavoro Cast Airport Simulation Team ”, che ha l’obiettivo di simulare scenari futuri che coinvolgono infrastrutture e processi operativi al fine di dare elementi di supporto alle decisioni strategiche del management;
il corso Auditor per 6 nuovi auditor aziendali sia di qualità che di security;
il corso Runway Inspection in accordo con il Reg. EU 139 ADR.OPS. B.015 sul monitoraggio ed ispezione dell’Area di Movimento, che ha coinvolto 8 persone tra i Supervisori Airside e l’area di manutenzione airside;
Altre iniziative formative hanno riguardato:
la Security Culture: l’ICAO ha dichiarato il 2021 l’anno della Security Culture con lo scopo di accrescere la sensibilità e la consapevolezza nei confronti della cultura della sicurezza. Oltre ad aver integrato con questa tematica i corsi security, rivolti sia alle persone di AdB che al personale esterno che lavora nell’ambito della comunità aeroportuale, è stato organizzato per un gruppo più “tecnico” che si occupa di Security il corso Internal Avisec Quality Auditor finalizzato a mantenere un alto livello di standard qualitativi dei processi security;
la protezione dei dati: nell’ambito del progetto Cyrano co-finanziato dall’Unione Europea è stato realizzato il corso e-learning GDPR ( General Data Protection Regulation ) sul tema della protezione dei dati. Il training nell’ambito del progetto Cyrano mira ad aumentare la consapevolezza cyber tra i dipendenti, considerati come i primi punti di accesso al network IT delle aziende e quindi oggetto di possibili attacchi volti a minare la sicurezza informatica delle stesse. Il corso GDPR è stato pensato per rafforzare il corso Cyber Risk, Privacy & Information Security-GDPR a sua volta erogato da formatore interno e previsto per tutti i ruoli aziendali a cadenza annuale con l’obiettivo di sensibilizzare tutto il personale in materia di Cyber security aeroportuale.
A partire dalla fine del 2021 sono stati avviati anche dei corsi in tema di sostenibilità, tra cui l’Economia Circolare e la Taxonomy.
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3.7 PRINCIPALI INFORMAZIONI SULL’ANDAMENTO DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE
Fast Freight Marconi Spa
La partecipazione totalitaria in FFM è stata acquistata dalla Capogruppo nel 2009. L’attività principale della controllata è la gestione dell’handling merce e posta sull’aeroporto di Bologna. In particolare, FFM è handling agent per le attività di export e import cargo richieste dalle Compagnie Aeree sulla merce movimentata in aeroporto via aerea e via superficie e gestisce il Magazzino Doganale di Temporanea Custodia per le merci extra-UE in arrivo sullo scalo. La Società ha poi nel corso degli ultimi anni sviluppato servizi accessori come quelli di booking, agente regolamentato e servizi doganali.
Al 31 dicembre 2021 la società operava con 16 dipendenti (17 risorse al 31 dicembre 2020) e, in continuità con gli esercizi precedenti, ha affidato molte attività di staff alla controllante in forza di un contratto di management & staffing che interessa l’area contabile, amministrativa, legale, del personale e ICT.
Il traffico servito da FFM ha evidenziato nel 2021 una ripresa del 14% rispetto all’anno precedente, dopo una contrazione del 25% registrata nel 2020 rispetto al 2019-pre-Covid. L’impatto della pandemia, infatti, ha determinato un effetto negativo anche sul cargo, anche se in misura minore rispetto al traffico passeggeri e il 2021 ha mostrato importanti segnali di ripresa, soprattutto sul fronte export e nel traffico via superficie che consentono di delineare un cammino di graduale anche se lenta ripresa.
La società redige il bilancio secondo i principi contabili italiani; di seguito si riportano i principali indicatori del periodo rettificati qualora necessario ai soli fini della redazione del presente bilancio consolidato redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS.
Al 31 dicembre 2021 i ricavi ammontano a 2,6 milioni di Euro (2,7 milioni di Euro nel 2020) ed evidenziano una riduzione del 4% derivante dal mancato ritorno ai livelli pre-pandemici dei volumi di traffico e dei ricavi della componente di traffico via aerea, più remunerativa, a fronte di una maggiore ripresa dei ricavi legati alla componente via superficie. I costi di gestione evidenziano una crescita del 5% per effetto dei maggiori costi per servizi (+5%) e del lavoro (+6%); di conseguenza il Margine Operativo Lordo evidenzia un calo del 38% ma è sempre stato positivo anche nel biennio di pandemia (607 mila nel 2020 e 378 mila Euro nel 2021). Il risultato dell’esercizio 2021 si attesta a 278 mila Euro contro 462 mila Euro del 2020 (-40%).
Tag Bologna Srl
TAG ha avviato l’attività operativa nel 2008 a seguito del completamento e dell’apertura del Terminal e dell’hangar per l’Aviazione Generale. La società, oltre a gestire tali infrastrutture sullo scalo di Bologna, opera nel settore dell’Aviazione Generale come handler . La partecipazione totalitaria in TAG, dalla precedente quota del 49%, è stata acquistata dalla Capogruppo nel 2018.
Al 31 dicembre 2021 la società, che ha affidato alcune attività di staff alla controllante in forza di un contratto di management & staffing riguardante l’area legale e del personale, opera con 14 dipendenti contro 11 risorse al 31 dicembre 2020. La crescita è legata all’attività affidatale dalla Capogruppo da aprile 2021 di assistenza handling ai voli c.d. “non programmati” nella fascia oraria 00.00-05.00 (servizio di assistenza H24).
L’andamento del traffico di Aviazione Generale che nel 2020 era stato fortemente impattato dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19, nel 2021 ha dato importanti segnali di ripresa sia in termini di movimenti aeromobili (+56%) sia in termini di passeggeri (+62%).
La società redige il bilancio secondo i principi contabili italiani; di seguito si riportano i principali indicatori del periodo rettificati qualora necessario ai soli fini della redazione del presente bilancio consolidato redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS.
L’anno 2021 si chiude per la società con un risultato positivo di 548 mila Euro, in decisa ripresa rispetto all’anno precedente che aveva chiuso con una perdita di 88 mila Euro. Oltra alla nuova attività di servizio H24 si segnala la crescita dei ricavi legati alle attività di gestione delle aree del Terminal Aviazione Generale, ai servizi di handling, al servizio di erogazione del carburante per aeromobili oltre all’incasso di contributi a fondo perduto di cui al Decreto Sostegni e Decreto Sostegni-bis per 103 mila Euro.
Relativamente ai rapporti intrattenuti nel corso del 2021 con le società controllate e con parti correlate, si rimanda all’apposito paragrafo delle note esplicative ai prospetti contabili del Bilancio d’esercizio della Capogruppo al 31 dicembre 2021.
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4 ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI NON ECONOMICI
4.1 SOSTENIBILITÀ
Il Gruppo prosegue con debita focalizzazione i propri obiettivi di sostenibilità, pur attualizzati al momento pandemico. Ciò, anche in adesione al nuovo Codice di Corporate Governance (ed. 2020), con l’attenzione dell’intero organo amministrativo che intende guidare la società perseguendone il successo sostenibile.
Al riguardo va ricordata l’assegnazione al Comitato Controllo e Rischi - con funzioni anche di Comitato per operazioni con parti correlate - delle funzioni di Comitato per la Sostenibilità. Nell’esercizio delle proprie funzioni in materia di sostenibilità il Comitato assicura al Consiglio di Amministrazione un adeguato supporto nei suoi obiettivi di perseguimento di successo sostenibile con l’analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine nell’ambito dei piani della Società e del Gruppo.
Il Gruppo, difatti, continua a porre particolare attenzione a tutte le principali tematiche di sostenibilità: dall’impatto sulla qualità dell’aria a quello acustico, a quello di risparmio energetico e utilizzo di fonti alternative nell’ambito della sostenibilità ambientale. Inoltre, particolarmente sfidanti ma ritenuti importanti nell’attuale contesto critico conseguente alla pandemia ed ai negativi riverberi nell’ambito del segmento di business di riferimento, in particolare la salvaguardia per quanto possibile dei posti di lavoro.
Nel corso del 2021 la Capogruppo ha costituito un Comitato Interno di Sostenibilità avente il compito di redigere il Piano di Sostenibilità sulle tre matrici Planet, People e Governance. Partendo da azioni e progetti già previsti a investimento, il Piano di Sostenibilità è stato sviluppato con numerose altre iniziative e approvato dal Consiglio di Amministrazione a dicembre 2021. La matrice Planet raccoglie nello specifico le iniziative nel campo della tutela ambientale, della mobilità e della lotta al cambiamento climatico. specifici ambiti di iniziative sono l’inquinamento dell’aria, il disagio per la popolazione residente nell’intorno aeroportuale a causa del rumore, la cura della biodiversità, la mobilità green nonché la lotta al cambiamento climatico attraverso azioni di risparmio energetico e utilizzo di fonti alternative.
Il Piano di Sostenibilità include, fra le altre, specifiche opere di compensazione ambientale già previste dall’Accordo Territoriale per la Decarbonizzazione dell'Aeroporto, sottoscritto nel 2015 con gli Enti territoriali ed aggiornato a gennaio 2020. Tali opere consistono nella realizzazione di una ampia fascia boscata a nord dell’aeroporto (inclusiva di un percorso ciclabile fruibile dalla collettività) di estensione pari a 40 ettari, in un progetto di conservazione naturalistica sul sito di interesse comunitario SIC IT4050018 “Golena San vitale” e nella progettazione e finanziamento di un percorso ciclabile di collegamento fra il polo aeroportuale e gli abitanti di Bologna e Lippo di Calderara di Reno.
Nell’ambito di gestione della sostenibilità Planet si citano iniziative anche nel campo della qualità dell’aria, con l’avvio di una collaborazione con l’Università di Bologna sul biomonitoraggio della qualità dell’aria con l’utilizzo di api. Per quanto riguarda l’inquinamento acustico, principale impatto ambientale dell’aeroporto, nonostante nel 2021 si sia registrato un impatto ancora inferiore rispetto ai valori prepandemici (2019), il Gruppo ha comunque mantenuto la massima attenzione al monitoraggio del fenomeno, alla risposta alle segnalazioni dei cittadini e al dialogo con le rappresentanze degli Enti ed Autorità preposte.
Nel 2021, infine, AdB si è aggiudicata (al 24mo posto su 760 progetti presentati) le risorse economiche stanziate dal Bando #Conciliamo, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per progetti di conciliazione vita-lavoro, welfare e mobilità sostenibile. I fondi saranno impiegati nel corso del 2022 per co- finanziare la piattaforma welfare, abbonamenti integrati al trasporto intermodale territoriale per i dipendenti, attività formative e dotazioni legate allo Smart Working e altri progetti di conciliazione.
Si rimanda per approfondimenti sui temi dello sviluppo sostenibile, della tutela ambientale, dell’attenzione alle esigenze del territorio e del passeggero e della valorizzazione delle persone alla Dichiarazione Non Finanziaria 2021 pubblicata sul sito della Capogruppo.
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4.2 LA SICUREZZA IN AEROPORTO
Safety Management System (SMS)
Nel corso del 2021 il Safety & Compliance Management System ha svolto in totale 48 audit suddivisi tra verifiche interne all’organizzazione, verifiche esterne a soggetti terzi e verifiche sottobordo, coprendo così 33 tra i processi mappati. Sono poi state condotte anche per tutto l’anno 2021, in collaborazione con le aree Qualità e Servizio di Prevenzione e Protezione, verifiche periodiche sul rispetto delle misure di prevenzione Covid, secondo quanto previsto dal Protocollo Interno e dal Documento di Governance emesso dal Gestore.
Sono state poi coordinate numerose attività di change management di natura operativa, organizzativa, manutentiva ed infrastrutturale ed è stato aggiornato e condiviso l’ hazard log dello scalo attraverso il coinvolgimento di tutti i post holder .
Sono inoltre stati redatti diversi aggiornamenti e pubblicazioni del Manuale di Aeroporto e, compatibilmente con la situazione sanitaria vigente, è stato condotto e consolidato l’obiettivo primario della safety dello scalo che consiste in un bilanciamento efficace tra attività di reporting e garanzia, al tempo stesso, di una cultura blame/no blame orientata ad una responsabilizzazione deontologica degli operatori. Infine è stata promossa una politica di safety promotion efficace che, seppur influenzata dall’assenza di contatto diretto con il personale, si è comunque distinta per l’utilizzo massiccio di strumenti informatici che hanno garantito una rapida ed efficace diffusione delle informazioni e delle comunicazioni.
Nel mese di Dicembre 2021 inoltre il Safety and Compliance Management System è stato ridefinito in Safety, Compliance and Security Management System: la nuova organizzazione applicherà all’attività di security il modello di monitoraggio, analisi, segnalazione e reporting tipico del Safety Management System con l’introduzione di una security promotion effettiva sul campo, l’istituzione di comitati periodici di confronto con l’accountable manager e con le risorse impiegate nelle operazioni nonché l’istituzione di un canale di segnalazioni volontario e anonimo, che garantirà un feedback preciso e puntuale a tutti i segnalatori. Ciò
permette la concreta realizzazione di un efficiente sistema di Security in linea con i modelli normati e approvati da Enac in ambito Safety, innalzando i livelli qualitativi e di performance dalla sicurezza dello scalo di Bologna
Security
Nel corso del 2021 la Capogruppo ha mantenuto una elevata attenzione al processo di security, in un contesto profondamente mutato per effetto della pandemia.
In seguito alla diffusione della pandemia e al fine di garantire la sicurezza di passeggeri e dipendenti, AdB ha previsto alcune misure volte a ridurre il rischio di contagio. In particolare per quanto riguarda i controlli di sicurezza, grazie al sistema brevettato BEST è stato possibile ridurre l’interazione frontale tra il personale addetto ai controlli e i passeggeri. Le modalità di svolgimento previste dal sistema BEST adottano infatti una nuova metodologia, autorizzata e già positivamente attuata, che consente agli addetti Security di svolgere eventuali controlli sulla persona posizionandosi alle spalle del passeggero anziché di fronte, per limitare le occasioni di contagio.
Nell’ottica di monitorare l’applicazione della normativa di riferimento, AdB effettua Controlli di Qualità mensili. L’attività di controllo è svolta tramite il passaggio, attraverso tutte le postazioni di controllo dell’Aeroporto di articoli proibiti e/o titoli non validi all’accesso. Almeno una volta al mese vengono eseguiti Cover Test, che prevedono il passaggio di “Passeggeri Campione” presso le postazioni di controllo utilizzando simulacri di ordigni esplosivi e articoli proibiti. Alla fine di ogni intervento viene redatto il “Report Cover Test di Qualità” finalizzato a mostrare il livello di efficacia, efficienza e qualità delle misure e delle procedure di sicurezza, identificare le deficienze e le non conformità dei servizi di sicurezza e formulare raccomandazioni ed azioni correttive per la riduzione o risoluzione delle eventuali non conformità.
Per ulteriori approfondimenti sui temi della Safety e della Security si rimanda agli appositi paragrafi della Dichiarazione Non Finanziaria 2021.
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4.3 LA QUALITÀ
Il 2021 rappresenta, anche per quanto riguarda la qualità del servizio erogata e percepita in aeroporto, un anno “anomalo” come il 2020 a causa dell’emergenza pandemica, ma con alcuni elementi di normalizzazione. Il 2021 è stato caratterizzato, infatti, da una parziale ripresa del traffico a partire da giugno e da un maggiore grado di chiarezza del quadro per quanto riguarda vaccinazioni, requisiti, certificazioni e Green Pass. Le indagini customer satisfaction svolte hanno confermato che anche le aspettative dei passeggeri sono in parte cambiate a seguito pandemia, evidenziando una maggiore attenzione ai temi di igiene, sanificazione, distanziamento e rispetto delle regole anticontagio.
Le performance relative alla qualità del servizio nel corso del 2021 presentano un andamento articolato e correlato ai volumi di traffico, soprattutto nel trimestre estivo in cui la crescita del traffico ha generato una pressione sui tempi di attesa e sugli aspetti più direttamente collegati a comfort e informativa.
Per monitorare più da vicino la qualità del servizio e offrire interventi e soluzioni tempestive, AdB ha quindi avviato ad inizio anno un nuovo team interfunzionale Qualità e Facilitazione con il compito di intervenire sugli aspetti di comfort, ambience, informativa per un migliore esperienza del passeggero.
5. IL QUADRO NORMATIVO
5.1 CONTRATTO DI PROGRAMMA E NUOVA DINAMICA TARIFFARIA 2020-2023
L’anno 2021 rappresenta il secondo anno del periodo regolatorio 2020-2023. Nel corso del 2019 la Capogruppo ha avviato le istruttorie con l’ENAC al fine della formalizzazione del Contratto di Programma per il quadriennio 2020-2023 e con l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) per la determinazione delle “tariffe” aeroportuali per il medesimo quadriennio.
Al riguardo si informa altresì, che AdB ha proposto un Ricorso Straordinario al Capo dello Stato in relazione alla clausola di cui all’art. 19 dello schema di Contratto di Programma. Analogo ricorso è stato presentato da altre società di gestione italiane. A dicembre 2020, il Consiglio di Stato ha emesso al riguardo parere nel quale si ribadisce la correttezza dei motivi di cesura sollevati in merito a tale clausola illegittima da parte delle società ricorrenti. I giudizi una volta trasposti saranno decisi con Decreto del Presidente della Repubblica. L’attesa e l’auspicio a questo punto è che gli Enti competenti procedano in autotutela alla revisione delle previsioni della succitata clausola con ogni consentita urgenza.
Si atto, come già in precedenti relazioni, che per diverse ragioni, indipendenti dalla volontà della Capogruppo che ha confermato in ogni sede ed interlocuzione la sua piena disponibilità all’ENAC, il Contratto non è stato formalizzato per iscritto comunque dandosi in buona fede applicazione agli impegni correlati nel corso del 2020 e nel corrente 2021, necessariamente con interpretazione coerente all’insorgenza dell’evento pandemico fortemente impattante, in termini negativi, sul gestore e concessionario aeroportuale; si altresì atto che anche Enac, dal canto suo ha, in relazione al medesimo Contratto di Programma, ugualmente dato piena attuazione svolgendo i monitoraggi di competenza.
Al riguardo la Capogruppo proseguirà le interlocuzioni con Enac per una valutazione aggiornata della propria peculiare posizione ed un’adeguata istruttoria di aggiornamento alla situazione attualizzata agli impatti della pandemia sui diversi fronti interessati dalla regolamentazione tipica del Contratto di Programma. Pro tempore il gestore procederà nella gestione aeroportuale, come fin qui, in buona fede e con leale cooperazione, pur in assenza di vincoli formali ed altresì tenendo conto di una situazione del settore e specifica dello scalo complessivamente ben differente rispetto ai target ed agli impegni alla base delle ipotesi istruttorie del 2019 per causa dell’evento esogeno pandemico ancora corrente.
In data 20 maggio 2021 l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha differito al gennaio 2023 l’entrata in vigore dei nuovi Modelli di regolazione dei diritti aeroportuali (delibera n. 136/2020 del 16 luglio 2020), prevista originariamente a decorrere dal 1° luglio 2021.
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In data 27 ottobre 2021, si è tenuta l'audizione annuale degli Utenti in merito all'aggiornamento dei diritti aeroportuali per l'anno 2022. Le nuove tariffe, che sono state pubblicate sul sito internet della Capogruppo e applicate a partire dal 1° gennaio 2022.
5.2 MISURE A SOSTEGNO DEL SETTORE AEROPORTUALE: FONDO PER LA COMPENSAZIONE DEI DANNI SUBITI A CAUSA DEL COVID-19
In data 30 dicembre 2020 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge n. 178 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023” (cd. Legge di Bilancio 2021), entrata in vigore il 1 gennaio 2021.
Nel corso dell’iter approvativo del disegno di Legge di Bilancio 2021 sono state introdotte due nuove specifiche misure a sostegno del settore aeroportuale:
1. la prima prevede (commi da 715 a 720 dell’art. 1) l’istituzione presso il MIT di un fondo con una dotazione di 500 milioni di euro (di cui 450 milioni di euro destinati alle società di gestione aeroportuale e i restanti 50 milioni di euro agli handlers) per la compensazione dei danni subiti a causa del Covid-19;
2. la seconda garantisce (comma 714 dell’art.1) le prestazioni integrative del “Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale” anche ai trattamenti di integrazione salariale in deroga, richiesti dalle imprese del trasporto aereo e di gestione aeroportuale per 12 settimane, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2021.
In data 25 maggio 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge n. 73 recante “Misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali” (GU Serie Generale n. 123 del 25-05-2021). Il provvedimento, all’articolo 73 comma 2, prevede l’incremento di 300 milioni di euro del fondo di compensazione istituito dalla Legge di Bilancio 2021, dei quali 285 milioni sono destinati ai gestori aeroportuali e i restanti 15 milioni ai prestatori di servizi aeroportuali di assistenza a terra. Ne consegue, dunque, che la dotazione del fondo tesa a compensare i danni patiti dalle società di gestione ammonta complessivamente a 735 milioni di euro.
Il 10 maggio 2021 il Governo ha notificato alla Commissione Europea la misura di aiuto quadro a favore del settore aeroportuale, inviando contestualmente lo schema di decreto interministeriale attuativo.
In data 26 luglio 2021 la Commissione europea ha approvato, ai sensi dell’art. 107(2)(b) del TFUE, il regime di aiuti italiano da 800 milioni di Euro destinato a risarcire gli aeroporti e gli operatori di servizi di assistenza a terra per i danni subiti a causa del Covid-19.
Nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 307 del 28 dicembre 2021 è stato pubblicato il Decreto del 25 novembre 2021 del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, recante le modalità attuative per la compensazione dei danni subiti a causa dell'emergenza da COVID-19 dai gestori aeroportuali e dai prestatori dei servizi aeroportuali di assistenza a terra.
AdB e TAG hanno presentato la domanda di accesso al fondo corredate dalla relazione redatta da un esperto indipendente che ha certificato la perdita complessiva subita dal Gruppo nel periodo marzo-30 giugno 2020. Le domande sono state presentate entro le tempistiche e con le modalità indicate nel decreto mentre per FFM è stato valutato di non procedere in quanto dall’istruttoria preliminare è emerso che i potenziali benefici non avrebbero superato i costi.
Il Gruppo ha approfondito il tema della contabilizzazione di tale contributo, ai sensi del principio contabile IAS 20, e ritiene di iscrivere il contributo statale e il corrispondente credito nel bilancio 2022 quando l’iter approvativo troverà conclusione tramite il provvedimento di accoglimento/rigetto delle domande a cura della Direzione Generale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili
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5.3 FONDO ANTINCENDI
L’art. 1, comma 1328, della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha istituito il versamento a carico delle società di gestione aeroportuale italiane di somme, da calcolarsi proporzionalmente al proprio traffico aereo, con la finalità di abbattere i costi a carico dello Stato relativi all’erogazione del servizio antincendi aeroportuale (istituzione del c.d. Fondo Antincendi). Tale finalità è stata modificata dall’articolo 4, comma 3-bis, del Decreto Legge n. 185/2008, entrato in vigore in data 29.01.09, che ha spezzato il rapporto commutativo tra soggetti obbligati alla prestazione pecuniaria del c.d. Fondo Antincendi ed il beneficio derivante dalle attività finanziate, destinando il Fondo a scopi differenti da quelli primigeni legati al servizio antincendi aeroportuale.
A seguito dell’entrata in vigore, in data gennaio 2016, dell’art.1, comma 478, della legge 28 dicembre 2015 n. 208, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016), il Legislatore ha, mediante decreto-legge ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, introdotto la qualifica di “corrispettivi”, con riferimento alle contribuzioni destinate al Fondo Antincendi. Quest’ultima previsione è stata oggetto di un giudizio di legittimità costituzionale, a seguito del rinvio operato dalle SS.UU. della Corte di Cassazione, mediante ordinanza motivata del 28 dicembre 2016. A partire dal 26 luglio 2018, ai sensi dell’art. 30 della legge n. 87 del 1953, la contestata norma dell’art. 1, comma 478 (L.208/2015), dichiarata illegittima, con la sentenza della corte Costituzionale n. 167/2018, non può più avere applicazione.
Nel quadro giuridico di riferimento, deve, inoltre, menzionarsi l’importante sentenza delle Cassazione a Sezioni Unite del primo febbraio 2019, n. 3162, che delinea una definitiva cornice di diritto entro la quale collocare e valutare la complessa fattispecie del Fondo Antincendi, in quanto è stata definitivamente accertata e dichiarata:
- la natura di tributo del contributo da versarsi;
- la giurisdizione competente tributaria.
Detta pronuncia della Cassazione richiama, inoltre, con una particolare rilevanza dal punto di vista dell’affermazione di un principio giuridico generale, il dispositivo della sentenza, passata in giudicato, della Commissione Tributaria Provinciale di Roma n. 10137/51/14, la quale ha accertato “la non debenza del tributo a decorrere dal 2009, a causa del venir meno dell'originario scopo legislativo ad opera dell'art. 4, comma 3 - bis, del D.L. n. 185 del 2008”.
Nel corso del 2019 è stata, infine, emanata la sentenza della Commissione Tributaria Regionale Lazio n. 7164/2019 la quale, riprendendo tutti gli accertamenti di fatto e di diritto già compiuti dai diversi giudici aditi (Corte Costituzionale, Corte di Cassazione, CTP, ecc.) viene a delineare un compiuto quadro giuridico ed a definire la giurisprudenza tributaria in materia di trattamento del Fondo Antincendi.
Tale pronuncia risulta attualmente impugnata in Cassazione dalle Amministrazioni e dall’Avvocatura di Stato e si è in attesa dell’emissione della finale pronuncia. In data 8 febbraio 2022, AdB ha inoltre ottenuto dopo lunghi anni di contenzioso in sede civile, una sentenza del Tribunale Civile di Roma, la n. 2012 del 2022 che acclara la giurisdizione del Giudice tributario, innanzi al quale verrà riassunta l’intera controversia.
Si rimanda per ulteriori approfondimenti al capitolo Contenziosi.
5.4 DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Il Gruppo, in conformità a quanto previsto dall’articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto a partire dal 2018 la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2021, redatta in via volontaria come previsto dall’art. 7 del D.Lgs.254/2016, secondo lo standard di rendicontazione “GRI Standards” è disponibile sul sito internet del Gruppo.
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5.5 PRIVACY COMPLIANCE
La Capogruppo ha varato, il 25 maggio 2018, un apposito modello volto ad assicurare l’adeguata compliance aziendale al Regolamento Europeo n. 679/2016 c.d. GDPR ( General Data Protection Regulation ) ed il necessario adeguamento di organizzazione, processi, atti e procedure. Il modello viene attuato e sviluppato seguendo i principi enunciati, nel medesimo GDPR di privacy by design e privacy by default, per il tramite di un apposito organismo aziendale interfuzionale (Comitato Data Protection) costituito da specialisti interni. La Società procede all’aggiornamento periodico del proprio Registro dei trattamenti e dell’analisi del rischio al fine dell’adozione di adeguate misure di sicurezza. Sono condotti audit periodici per verificare la corretta compliance alla normativa di riferimento da parte del team del DPO. La Società ha rinnovato l’incarico al Data Protection Officer (DPO) nominato, sino al 2023. Ampia attività, in logica di privacy by design , è stata svolta dalla Società nell’ambito delle misure di sicurezza aziendali varate per contenere l’epidemia ed ostacolare l’eventuale propagarsi del virus COVID-19 sul luogo di lavoro e nell’ambito della comunità aeroportuale (i.e. termoscanner Terminal passeggeri, misurazione temperatura, SWE, misure organizzative e distribuzione dei dispositivi di sicurezza in dotazione al personale, nonché test molecolari e rapidi per lo screening di passeggeri e personale aeroportuale).
5.6 CONTINUITA’ DEI SERVIZI PRESTATI DA ALITALIA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA
Con provvedimento del Ministro dello Sviluppo Economico del 2 maggio 2017, pubblicato sulla G.U. 6 maggio 2017, n. 104, Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. è stata ammessa con effetto immediato alla procedura di amministrazione straordinaria e sono stati nominati tre Commissari Straordinari. Il tribunale di Civitavecchia ha dichiarato l’insolvenza di Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. amministrazione straordinaria (“Alitalia SAI in as”) con sentenza dell’11 maggio 2017. Successivamente, sulla G.U. 30 maggio 2017, n.124, è stato pubblicato il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 12 maggio 2017 con il quale anche Alitalia Cityliner S.p.A. è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria ed è stato nominato lo stesso collegio commissariale di Alitalia.
La Capogruppo si è tempestivamente insinuata nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria per il credito maturato sino al 2 maggio 2017 pari a 0,78 milioni di Euro, dei quali 0,66 milioni richiesti in via privilegiata ai sensi dell’art. 1023 n. 1 codice della navigazione e 0,12 milioni in chirografo. All’udienza per la verifica dello stato passivo fissata per il giorno 6 febbraio 2018, sono stati esaminati solo parte dei crediti del personale dipendente. Per l’esame dei crediti diversi, dopo diversi rinvii, era stata fissata l’udienza per il giorno 20 febbraio 2019, ma in tale data è giunta l’ennesima proroga a data da destinarsi.
In data 17 dicembre 2019 è stato depositato il decimo progetto di stato passivo il quale comprende anche la domanda di insinuazione presentata dalla Capogruppo; in tale sede è stato integralmente riconosciuto il privilegio per i diritti aeroportuali maturati negli ultimi mesi di attività prima della dichiarazione di insolvenza per 0,66 milioni di Euro.
Successivamente a seguito di CTU richiesta dalla procedura, l’importo assistito da privilegio è stato ridotto a 51 mila Euro in quanto i crediti maturati su aeromobili che Alitalia utilizzava in forza di contratti di leasing per 0,6 milioni di Euro sono stati ritenuti ammissibili solo in chirografo. Adb si è opposta a tale proposta richiedendo il riconoscimento integrale del privilegio.
In relazione alla situazione debitoria di Alitalia SAI in a.s., nel corso del 2021 AdB ha inoltrato richieste e solleciti di pagamento, altresì costantemente informando Enac della situazione di ennesimo rischio e pregiudizio per il gestore ed altresì, infine, diffidando formalmente l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile con richiesta di adottare misure atte ad inibire le operazioni aeroportuali del vettore medesimo. Ulteriormente non avendo ricevuto riscontro alcuno da Enac, pur a seguito delle plurime comunicazioni pec formalizzate è stata predisposta ed inviata la necessaria documentazione al fine di formalizzare specifica istanza ex art. 802 del codice della navigazione alla locale Direzione Aeroportuale Bologna-Rimini al fine di ottenere il provvedimento di divieto di decollo dei velivoli della flotta AZ. La Direzione Aeroportuale non ha concesso detto provvedimento, ritenendo ostativa la condizione di amministrazione straordinaria del vettore. Nel frattempo Alitalia ha cessato l’attività volativa il 14 ottobre mantenendo sullo scalo di Bologna solo l’attività manutentiva.
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Rispetto alle posizioni di debito al 31 dicembre 2021 Alitalia SAI in a.s. ha un’esposizione pari a circa 1,3 milioni di Euro dei quali 0,7 milioni costituiti da crediti non commerciali, prevalentemente a titolo di addizionale comunale ai diritti di imbarco.
Tenuto conto che la Commissione Europea ha ritenuto illegittima la misura inerente il prestito di 900 milioni di Euro erogato nel 2017 dallo Stato Italiano ad Alitalia ai sensi della normativa sugli aiuti di stato e che risulta ancora in corso la valutazione dell’ulteriore misura di 400 milioni di Euro prestati nel 2019, il credito commerciale verso il vettore è stato quasi interamente svalutato.
Con Decreto del 9 ottobre 2020 è stata costituita la società Italia Trasporto Aereo SpA con capitale sociale iniziale pari a venti milioni di Euro, interamente versati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. ITA la nuova compagnia aerea di bandiera, ha iniziato le attività il 15 ottobre 2021 ed ha poi interrotto le operazioni in data 22 novembre 2021, sino al prossimo mese di aprile, quando dovrebbe riprendere la normale operatività rispetto al collegamento giornaliero per Roma.
5.7 IMU- Comune di Bologna
In data 28 novembre 2018, il Comune di Bologna ha notificato alla Capogruppo per la prima volta un invito a riconsiderare il classamento catastale di alcuni immobili (procedura ex L.311/2004) insistenti sul sedime aeroportuale, sulla scorta di un asserito orientamento giurisprudenziale che ne avrebbe determinato una diversa qualifica. Tale invito è stato poi reiterato, con modifica anche del relativo perimetro di accertamento, in data 10 febbraio 2020, comportando, in taluni casi, l’imposizione ex novo e retroattiva dell’imposta IMU.
La Capogruppo si è sempre opposta a tali richieste in via stragiudiziale nell’ambito del procedimento amministrativo istruito e con la presentazione, nel luglio 2021, di un’istanza in autotutela rivolta ad Agenzia del Territorio/Entrate e Comune di Bologna, contestandone il fondamento applicativo ed evidenziando come l’accatastamento dei beni in oggetto fosse avvenuto ab origine , nel 2007, in coordinamento e secondo le direttive e l’interpretazione autentica della normativa di riferimento da parte della medesima Agenzia del Territorio locale. Tale primo accatastamento era stato eseguito, difatti, di concerto con l’Ente competente ed in conformità alle disposizioni della Legge 262/2006 e delle circolari 4/T 2006 e 4/T 2007, tutt’ora valide ed immutate, senza nemmeno che si potesse far rilevare la sussistenza di variazioni edilizie od altri elementi di difformità sopravvenuti, non conoscibili dal 2007 ad oggi.
Nel corso del secondo semestre 2021 e nei primi mesi del corrente 2022 , quindi, addivenuti all’avvio della fase conclusiva di tale procedimento, nonché definitoria, mediante possibile proposta di accertamento con adesione nei confronti del Comune di Bologna in ambito IMU, a seguito del provvedimento di attribuzione catastale d’ufficio, ex L.311/04, dei predetti beni, come da comunicazione del 13 dicembre 2021 ad opera dell’Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale di Bologna - Ufficio Provinciale Territorio Area Servizi Catastali e Cartografici.
Si è, pertanto, deliberato a livello di Gruppo di presentare una proposta di definizione con adesione, con limitate ed argomentate concessioni nell’interesse aziendale e senza applicazione delle sanzioni richieste dal Comune di Bologna, alla luce di quanto stabilito dalla Legge 212/2000 (Statuto del Contribuente), stante il legittimo affidamento delle Società del Gruppo. La proposta di adesione volontaria non costituisce acquiescenza, ma si motiva al solo fine di definire il periodo impositivo 2015-2020, senza dover impugnare i singoli atti di accertamento annuali e per evitare un contenzioso fiscale la cui prosecuzione sarebbe, in qualunque caso, eccessivamente onerosa ed antieconomica. Si è, al contempo, difatti, notificato, in data 9 febbraio 2022, un apposito ricorso tributario avverso l’Agenzia del Territorio e delle Entrate per impugnare l’atto di classamento di imperio del 13 dicembre 2021, di cui si contestano radicalmente presupposti e motivazioni assenti. Decorsi i 90 giorni per esperire il tentativo di mediazione, il ricorso potrà essere depositato presso la Commissione Tributaria Provinciale di Bologna e si radicherà il relativo contenzioso.
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5.8 RETROCESSIONE AVL (AIUTI VISIVI LUMINOSI), BENI E AREE ENAV
In data 30 novembre 2020 è stato pubblicato il decreto sottoscritto in data 3 aprile 2020 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze concernente la “Retrocessione al demanio dello Stato dei beni non più strumentali alle finalità istituzionali di ENAV e successiva riassegnazione ad ENAC, ai sensi del combinato disposto degli articoli 692 e 693 del Codice della navigazione, per il successivo affidamento in concessione al gestore aeroportuale” (GU Serie Generale n. 297 del 30-11-2020).
Il decreto, in particolare, prevede che:
gli AVL siano presi in consegna dai gestori aeroportuali entro 18 mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, provvedendo a proprie cure e spese alla loro gestione, manutenzione e alimentazione elettrica, con recupero dei relativi costi nelle tariffe aeroportuali.
I beni e aree e le sole aree siano presi in consegna dai gestori aeroportuali entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, provvedendo a proprie cure e spese alla loro gestione, manutenzione e alimentazione elettrica, con recupero dei relativi costi nelle tariffe aeroportuali.
Con specifico riferimento al profilo tariffario dei beni e delle aree che costituiscono AVL, l’atto stabilisce (art. 2) “[…] Fino alla presa in carico da parte dei suddetti gestori aeroportuali, e comunque fino allo scadere del citato termine, ENAV detiene i sistemi AVL al fine di garantirne la gestione e la manutenzione ed è autorizzata a riversare i relativi costi nella propria tariffa di terminale. 2. A partire dalla data di pubblicazione del presente decreto, ENAV è autorizzata a riversare nella tariffa di terminale il valore contabile non ancora ammortizzato dei beni oggetto del presente decreto, secondo un meccanismo di gradualità condiviso con ENAC.”
Il provvedimento di retrocessione risulta essere stato adottato all’esito di un lungo iter istruttorio, che ha visto il coinvolgimento di MIT, ENAC ed ENAV, senza alcuna partecipazione dei gestori aeroportuali.
Sulla scorta degli elementi sopra evidenziati AdB, così come altri gestori aeroportuali italiani, ha presentato un ricorso amministrativo per impugnare il suddetto decreto, evidenziandone i motivi di illegittimità per varie ragioni, tra le quali la violazione del diritto di contradditorio e richiedendo che venisse avviata una corretta istruttoria circa lo stato di consistenza degli impianti e dei beni retrocessi. Apposita interlocuzione è stata, in parallelo, avviata con ENAC con l’ausilio altresì di Assaeroporti. Risultano, attualmente, incaricate della questione le articolazioni periferiche locali, ossia le Direzioni aeroportuali ENAC.
In specie si atto della recente attivazione della locale Direzione aeroportuale ENAC che ha supportato l’esperimento di verifica e sopralluogo, alla presenza di rappresentanti ENAV e AdB, di taluni beni non più strumentali alle finalità istituzionali di ENAV e diversi dagli AVL, in esito a tali attività indi procedendosi ad una legittima finalizzazione della presa in consegna. Ciò con introduzione negli atti formali di opportune cautele visto il pessimo stato e condizione della più parte dei beni dei quali si prevede, la successiva demolizione, in linea con le previsioni di Masterplan e, comunque, senza acquiescenza rispetto alla materia dedotta nel contenzioso succitato per cui si proseguirà nella diligente argomentazione delle posizioni a tutela della piena legittimità dell’iter e della posizione di AdB, viste le peculiarità delle infrastrutture ENAV presso lo scalo; ciò altresì nell’interesse alla sicurezza delle operazioni aeroportuali senza soluzione di continuità.
E’ stata formalizzata nel febbraio 2022, da parte degli aeroporti italiani, un’apposita istanza ad ENAC nell’ambito della quale viene evidenziato lo stato di obsolescenza della maggior parte di tali cespiti, la carenza di manutenzione specifica e stigmatizzato il problema futuro di una gestione necessariamente condivisa Aeroporti/ENAV degli impianti AVL, nonché le potenziali ricadute negative tariffarie per utenza e gestori, in ragione della permanenza delle tariffe richieste da ENAV che andrebbero a sommarsi, indebitamente, ai diritti aeroportuali di relativa spettanza dei gestori.
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6 IL CONTENZIOSO
Nel presente paragrafo vengono citati i principali fondamentalmente in termini economici contenziosi e/o quelli che hanno avuto i più rilevanti sviluppi giudiziali e/o extragiudiziali, senza dunque pretesa di esaustività rispetto a tutte le posizioni per le quali sono state appostate specifiche somme nell'ambito del fondo rischi contenziosi.
Fondo Antincendi
Per quanto concerne il tema della contribuzione al Fondo istituito dalla Finanziaria 2007 al fine di ridurre il costo a carico dello Stato per l'organizzazione e l'espletamento del servizio antincendio presso gli aeroporti italiani, la Società Capogruppo ha promosso, nel 2012, una specifica azione giudiziale innanzi il Tribunale Civile di Roma, chiedendo sostanzialmente al Giudice di accertare e dichiarare la cessazione dell'obbligo contributivo a seguito del cambiamento delle finalità di predetto Fondo, ossia a decorrere dal 1°gennaio 2009. Da tale data, difatti, le risorse afferenti al Fondo in parola sono state destinate a provvedere a generiche esigenze di soccorso pubblico e difesa civile nonché al finanziamento dei rinnovi del C.C.N.L. dei VV.F.
Nelle more del procedimento civile, il quale si è protratto per innumerevoli anni con una serie di avvicendamenti di differenti giudici incaricati e rinvii, si è affermata una consolidata giurisprudenza ( ex pluris CTP Roma n. 10137/51/2014 passata in giudicato - e CTP Roma n. 2517/2019) suggellata dalla pronuncia della Cassazione a Sezioni Unite del primo febbraio 2019, n. 3162 e, da ultimo, dalla Commissione Tributaria Regionale Lazio n. 7164/2019, che ha affermato: i) la natura di tributo di scopo della contribuzione al Fondo Antincendi, ii) la conseguente competenza del giudice tributario, iii) la non doverosità di tale tributo a decorrere dal 2009, a causa del venir meno dell'originario scopo legislativo, la Società resta in attesa di una definitiva pronuncia di incompetenza da parte del giudice civile adito.
In costanza della suddetta causa civile, promossa dalla Società, innanzi il Tribunale di Roma, le Amministrazioni hanno, tuttavia, notificato, in data 16 gennaio 2015, un decreto ingiuntivo relativo alle presunte quote di contribuzione al Fondo Antincendi per gli anni 2007, 2008, 2009 e 2010. Il decreto in parola, affetto da evidenti errori materiali e formali, è stato prontamente opposto, richiedendo l’annullamento del medesimo o, in via subordinata, di dichiarare la continenza e di ordinare la riassunzione della causa innanzi al Tribunale di Roma. In data 20 dicembre 2017, il Tribunale di Bologna emetteva un’ordinanza di incompetenza, dichiarando la Commissione tributaria quale giudice competente, con cui annullava il Decreto Ingiuntivo n. 20278/14. Inaspettatamente ed incomprensibilmente, in data 24 maggio 2018, l’Avvocatura distrettuale dello Stato ha notificato apposito atto di appello avverso l’ordinanza del Tribunale di Bologna del 20 dicembre 2017.
La Società si è quindi costituita nel giudizio (RG n. 2020/18), facendo valere tutte le proprie difese ed invocando, in via preliminare, la palese incompetenza della Corte di Bologna. L’appello proposto è stato definitivamente rigettato, in quanto dichiarato inammissibile dalla Corte di Appello di Bologna con l’ordinanza n. 1718/19. Detta ordinanza è passata in giudicato in data 28 ottobre 2019, ponendo definitivamente fine al contenzioso promosso dalle Amministrazioni, le quali sono, altresì, state condannate a rifondere integralmente AdB delle spese giudiziali sostenute.
Successivamente, nel mese di ottobre 2020, si era svolta, innanzi il Tribunale Civile di Roma, la fase di precisazione delle conclusioni. In data 27 dicembre 2021 era stata depositata una motivata istanza di prelievo da ultimo, in data 2 febbraio 2022, si era formulata anche un’apposita richiesta al Presidente di sezione del Tribunale di Roma che aveva prontamente assicurato, in data 4 febbraio 2022, una celere definizione della controversia. Finalmente, in data 8 febbraio 2022, il Tribunale di Roma ha emesso la sentenza n. 2012/2022, acclarando giurisdizione del giudice tributario. La Società, al fine di ottenere, un diretto riconoscimento dei principi statuiti in maniera univoca dalla Corte di Cassazione e dalla CTP Roma, procederà a riassumere innanzi il giudice tributario i giudizi pendenti innanzi il Tribunale di Roma (RG n. 22375/12).
Parallelamente prosegue l’attività di promozione di confronto e interlocuzione con le Amministrazioni onde promuovere la possibilità di un accordo transattivo, con copertura legislativa.
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Revocatoria Alitalia
La Società ha ricevuto, ad inizio maggio 2020, notifica dell’azione revocatoria proposta dal Commissario Straordinario di ALITALIA SAI in a.s.. Si tratta di una revocatoria fallimentare, ovvero della richiesta al Tribunale di rendere inefficaci, e conseguentemente ottenere la restituzione, dei pagamenti effettuati dalla compagnia aerea nel cd. “periodo sospetto” (segnatamente 1 novembre 2016-1 maggio 2017), ovvero 6 mesi prima della dichiarazione di insolvenza, da cui è scaturita l’ammissione all’amministrazione straordinaria.
La Società, si è costituita in giudizio, contestando fermamente il fondamento giuridico e stigmatizzando la tempistica di una tale azione ed adotterà le appropriate misure di difesa giudiziale, onde efficacemente opporsi all’azione. La prima udienza, del relativo procedimento, si è regolarmente tenuta il giorno 24 febbraio 2021 ed all’esito della stessa il giudizio è stato rinviato all’udienza del 11 novembre 2021. In tale udienza, sono state ammesse diverse prove testimoniali, per l’escussione delle quali è stata fissata l’udienza del prossimo 6 aprile 2022.
Contenzioso stragiudiziale - Riserve Società di progettazione TE2C
La Capogruppo ha ricevuto una richiesta per maggiori compensi da parte della Tecno Engineering 2C, società di ingegneria incaricata della progettazione del progetto “Ampliamento Terminal”, assommante a circa 2,2 milioni di Euro che AdB non ha ritenuto legittima. In data 16 settembre 2020 è stato notificato alla Società decreto ingiuntivo non provvisoriamente esecutivo per il pagamento di una quota del corrispettivo a dire di controparte maturato in relazione all’incarico affidato. La Capogruppo ha attivato azione legale in opposizione al decreto per contestare fermamente il fondamento giuridico delle pretese di controparte, non essendo ancora determinatesi le condizioni tutte per il pagamento della fattura di cui in controversia. Al riguardo si sono tenute alcune udienze e la causa è stata trattenuta in decisione. In data 6 maggio 2021 le Parti hanno formalizzato un secondo atto aggiuntivo per 1,1 milioni di Euro, con lo scopo di concludere, a tutti gli effetti, i rapporti tra la Committente e la Società incaricata in modo reputato congruo e corretto da entrambe le Parti, senza avere successive reciproche pretese o richieste di qualsivoglia genere. L’atto -con finalità altresì transattive- è stato adempiuto dalle Parti.
Il contenzioso civile (numero di Ruolo generale: 13643/2020) è stato dichiarato estinto con pec del Tribunale di Bologna in data 9 giugno 2021.
Azione avanti l’AGA proposto in relazione al Decreto 3 aprile 2020 in materia di beni Enav, tra cui gli impianti “AVL”
La Capogruppo ha provveduto a notificare in data 27 gennaio 2021 un ricorso al TAR Emilia-Romagna per l’annullamento del Decreto 3 aprile 2020, adottato dal Direttore Generale del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato in G.U.R.I. Serie Generale n. 297 del 30 novembre 2020 e avente ad oggetto: “Retrocessione al demanio dello Stato dei beni non più strumentali alle finalità istituzionali di ENAV e successiva riassegnazione ad ENAC, ai sensi del combinato disposto degli articoli 692 e 693 del Codice della Navigazione, per il successivo affidamento in concessione al gestore aeroportuale”; nonché della nota ENAC prot. n. 114427 del 7 ottobre 2019 e di ogni atto presupposto, consequenziale e/o connesso al sopra richiamato decreto interministeriale. Il ricorso è stato iscritto a ruolo ed ha assunto n. RG. 98/2021.
Nelle more del contenzioso amministrativo, le Società di gestione aeroportuale, di concerto con ENAC, ed in contradditorio con ENAV, hanno condotto una ricognizione dei beni e degli impianti aeroportuali oggetto di retrocessione. E’ stata formalizzata nel febbraio 2022, da parte degli aeroporti italiani, un’apposita istanza ad ENAC nell’ambito della quale viene evidenziato lo stato di obsolescenza della maggior parte di tali cespiti, la carenza di manutenzione specifica e stigmatizzato il problema futuro di una gestione necessariamente condivisa Aeroporti/ENAV degli impianti AVL, nonché le potenziali ricadute negative tariffarie per utenza e gestori, in ragione della permanenza delle tariffe richieste da ENAV che andrebbero a sommarsi, indebitamente, ai diritti aeroportuali di relativa spettanza dei gestori.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 50
Impugnativa dei nuovi Modelli Regolatori ART
In data 15 ottobre 2020 la Capogruppo ha notificato all’Autorità di Regolazione dei Trasporti, al MIT ed al MEF, il ricorso presentato al TAR Piemonte per richiedere l’annullamento della delibera n. 163 del 16 luglio 2020, con cui sono stati varati i nuovi Modelli di regolazione tariffaria applicabili agli aeroporti nazionali. I nuovi modelli sono affetti, a parere della Capogruppo e di altre società di gestione aeroportuale, da vari vizi di illegittimità oltre che di manifesta ingiustizia, trovandosi, peraltro, ad essere stati varati senza